Ducati: Inaccettabile l’incontro del Ministro Urso con Ducati e Audi prima dei sindacati.
25 Settembre 2026

“Dopo l’intesa del 3 settembre scorso assunta dal Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen, si sono rincorse notizie sulla possibile vendita di Ducati. Notizie sulle quali tutti i livelli istituzionali, a partire dal Ministro dell’Industria e del Made in Italy, hanno speso parole senza che dalla dirigenza dell’azienda fosse stata fatta alcuna dichiarazione in merito.
Dallo stesso Ministro Urso si è appreso di un incontro di approfondimento tra Ministero, dirigenza di Ducati e dirigenza di Audi, in programma per oggi, venerdì 25 settembre. Troviamo alquanto inusuale e contestabile la programmazione di un incontro simile, prima ancora della convocazione, da parte della dirigenza di Ducati e del Gruppo Volkswagen, di un confronto con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ogni discussione in merito al futuro dello stabilimento Ducati di Borgo Panigale deve doverosamente passare dal preventivo confronto con le RSU e le organizzazioni sindacali, e non con altri livelli e interlocutori.
È necessario avere chiarezza sulle strategie industriali di Ducati, sulla conferma delle piena continuità produttività e occupazionale del sito di Borgo Panigale, e sugli investimenti in ricerca e prodotto, anche alla luce dell’importante finanziamento a fondo perduto di oltre 33 milioni di euro concesso solo nell’agosto scorso dal Mimit in forza di un contratto di sviluppo. È su queste basi che la Fiom-Cgil ribadisce l’urgenza di un pieno confronto sindacale con la dirigenza di Ducati e di Audi, per garantire la piena tutela di uno dei siti industriali più importanti dell’Emilia Romagna, cui è collegata una filiera di fornitura diffusa sull’intero territorio regionale e non solo. Infatti, gli effetti della ristrutturazione del Gruppo Volkswagen avranno ripercussioni significative sulle aziende della componentistica impegnate strutturalmente per il settore automotive tedesco”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità e Simone Selmi, segretario generale Fiom-Cgil Bologna

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