Alberto Sassi: rinnovato integrativo aziendale
17 Settembre 2026

Alberto Sassi, rinnovato l’integrativo aziendale: aumenti salariali e maggiori tutele per salute e famiglia

La Alberto Sassi S.P.A. è un’azienda che opera nel settore ascensoristico e che occupa intorno a 150 dipendenti. La RSU, insieme alla FIOM-CGIL Bologna, ha sottoscritto il 10 settembre 2026 il rinnovo dell’accordo integrativo aziendale dopo la conclusione della votazione per il contratto integrativo che ha avuto un parere positivo del 99% dei lavoratori e delle lavoratrici.
L’intesa consolida i risultati della precedente contrattazione e introduce miglioramenti economici e nuove risposte ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. Sul piano salariale, l’accordo riconosce dal 1° settembre 2026 un aumento di 55 euro lordi mensili,
non assorbibile, che si aggiunge agli incrementi già acquisiti. A questo si affiancano, per il 2026, 400 euro in buoni spesa.
Viene migliorato anche il premio aggiuntivo, pari al 20% del Premio di Risultato: nella base di calcolo entra la quota legata alla qualità, precedentemente esclusa, la quale dovrebbe far salire il risultato finale del premio. Sul versante della previdenza complementare, il contributo aziendale sarà pari al 3% dei minimi contrattuali per gli aderenti a COMETA o PREVILABOR.
Un capitolo significativo riguarda la tutela della salute e la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Dal 1° ottobre i permessi sanitari retribuiti vengono estesi alle visite presso il medico di base. Le otto ore annue di permesso retribuito per familiari e animali diventano inoltre una previsione stabile, superando la fase sperimentale e si ampliano le possibilità di utilizzo, comprendendo ulteriori situazioni di lutto e grave infermità e, per i figli minori di 14 anni, le chiusure scolastiche per seggi elettorali.
Salvaguarda inoltre la festività del Santo Patrono attraverso l’individuazione congiunta di una giornata sostitutiva e rafforza il sostegno allo studio: per la laurea dei figli è previsto un premio di 400 euro lordi per ciascun figlio, superando il precedente limite dei 4000 annuali. Per la RSUe la FIOM-CGIL Bologna, il rinnovo rappresenta un risultato concreto della contrattazione aziendale, capace di riconoscere il valore del lavoro e di affrontare esigenze quotidiane di cura, assistenza e organizzazione familiare.

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