Al via la raccolta firme per le proposte di legge su sanità e appalti
20 Maggio 2026

Leggi di iniziativa popolare · CGIL 2026

Firma le leggi popolari: Sanità pubblica e Diritti negli appalti

La CGIL ha lanciato due proposte di legge di iniziativa popolare che riguardano direttamente lavoratrici, lavoratori e delegati FIOM. Ecco di cosa si tratta, perché sono importanti e come firmare.

✍️ Puoi firmare online dal tuo computer o smartphone in pochi minuti

Firma: Diritto alla Salute Firma: I Diritti non si Appaltano

La CGIL ha promosso due proposte di legge di iniziativa popolare su temi cruciali per il mondo del lavoro: il diritto alla salute e al Servizio Sanitario Nazionale e i diritti di chi lavora negli appalti. Come FIOM CGIL di Bologna invitiamo tutti i delegati e gli iscritti a conoscere i contenuti di queste proposte e a sostenere la raccolta firme.


1. Diritto alla Salute — Per salvare il Servizio Sanitario Nazionale

Di cosa si tratta

Rendere effettivo il diritto alla tutela della salute

La proposta di legge punta a rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, valorizzando il personale sanitario e garantendo accesso universale alle cure.

Il SSN è sotto attacco: liste d’attesa infinite, carenza di personale, sottofinanziamento cronico, esternalizzazioni. Questa legge vuole invertire la rotta.

Gli obiettivi principali

01

Finanziamento adeguato Portare il Fondo Sanitario Nazionale almeno al 7,5% del PIL.

02

Valorizzare il personale Assunzioni stabili, stop ai tetti di spesa, medici di medicina generale nel SSN.

03

Potenziare il territorio Piena applicazione del DM 77/2022: Case e Ospedali di Comunità, prossimità.

04

Ridurre le liste d’attesa Investimenti strutturali e presa in carico reale dei bisogni dei pazienti.

05

Non autosufficienza Potenziare l’assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale.

06

Altre aree prioritarie Salute mentale, dipendenze, consultori, salute e sicurezza sul lavoro.

Firma la proposta sul Diritto alla Salute. Bastano pochi minuti con SPID o CIE.

✍️ Firma ora

2. I Diritti non si Appaltano — Più tutele per chi lavora negli appalti

Di cosa si tratta

Modificare l’articolo 29 del D.Lgs. 276/03 sugli appalti

La proposta chiede di introdurre specifiche integrazioni e modifiche alla normativa sugli appalti, per favorire la specializzazione produttiva e tutelare lavoratrici, lavoratori e imprese virtuose che rispettano i contratti.

Il lavoro in appalto significa spesso salari più bassi, diritti compressi, maggiori rischi per la salute e sicurezza. È un tema centrale per la FIOM e per tutto il settore metalmeccanico.

Le 7 proposte concrete

01

Stesso lavoro, stessi diritti Stesso salario e stesse tutele per chi lavora negli appalti.

02

Basta false partite IVA Compensi equi anche per il lavoro autonomo in appalto.

03

Sicurezza: risponde il committente Più responsabilità del committente su salute e sicurezza.

04

Salari e contratti garantiti Il committente risponde degli abusi e delle violazioni contrattuali.

05

Stop agli appalti finti Assunzione diretta se l’appalto è illecito o fraudolento.

06

Limiti ai subappalti Stop alle catene di subappalto che aumentano sfruttamento e incidenti.

07

Trasparenza sugli appalti Diritto all’informazione e confronto sindacale.

Firma la proposta “I Diritti non si Appaltano”. Ogni firma conta per cambiare la legge.

✍️ Firma ora

Come firmare — è semplice e veloce

Le firme si raccolgono sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia. Puoi firmare da computer, tablet o smartphone. Servono pochi minuti e uno di questi strumenti:

🔐

SPID Le credenziali SPID di qualsiasi gestore (Poste, Aruba, Tim, ecc.).

🪪

CIE La Carta d’Identità Elettronica con il relativo PIN.

📋

Firma cartacea In alternativa puoi firmare di persona presso la FIOM o la Camera del Lavoro.

Per informazioni o per firmare di persona, contatta la tua sede FIOM CGIL di Bologna o la Camera del Lavoro più vicina.

Condividi sui social