Sinteris: Accordo siglato, salvaguardati tutti i posti di lavoro
23 Aprile 2026

Ora si apre la sfida del piano industriale

Bologna, 22 aprile 2026 – Si è conclusa positivamente una vertenza complessa che ha tenuto con il fiato sospeso decine di famiglie. In data 20 aprile, le RSU aziendali insieme a FIOM-CGIL e FIM-CISL hanno sottoscritto con la direzione aziendale l’accordo per il passaggio di tutto il personale da Sinteris Spa alla nuova realtà Gevorkyan Sinteris Italia Spa.

Una vittoria della mobilitazione e della responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori

L’intesa rappresenta l’atto finale di un percorso difficile.
La Sinteris Spa, segnata da anni di crisi economico-finanziaria, rischiava l’insolvenza, mettendo a serio rischio la continuità operativa e il futuro dei dipendenti.

Grazie alla determinazione delle Organizzazioni Sindacali, alla mobilitazione costante dei lavoratori e al ruolo attivo della Città Metropolitana di Bologna, è stato possibile gestire la fase di “Composizione Negoziata” mettendo al centro un unico obiettivo prioritario: la difesa del perimetro occupazionale e della produzione sul territorio.

I punti chiave dell’accordo

Dal 22 aprile prende ufficialmente il via l’attività di Gevorkyan Sinteris Italia Spa (gruppo Gevorkyan AS). I punti qualificanti dell’intesa prevedono:

  • Piena occupazione: Il mantenimento di tutti i 44 lavoratori e lavoratrici.
  • Garanzie normative: Condizioni di lavoro e livelli retributivi restano inalterati.
  • Continuità contrattuale: Tutela integrale degli scatti di anzianità e dei diritti acquisiti.

“Esprimiamo grande soddisfazione per aver centrato l’obiettivo della salvaguardia totale dell’occupazione e del mantenimento delle condizioni salariali”, commenta Michela Elisei della FIOM di Bologna.
“Non era un risultato scontato. Ora, però, inizia una nuova fase: vigileremo affinché la nuova proprietà presenti al più presto un piano industriale serio e di prospettiva, capace di rilanciare il sito bolognese e dare stabilità nel lungo periodo.”

La FIOM e le RSU continueranno a seguire con attenzione ogni passaggio del nuovo assetto societario, convinti che il valore del lavoro e le competenze maturate in fabbrica siano il vero motore della ripartenza.

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