Metalmeccanici artigiani Emilia-Romagna: presentata la piattaforma per il rinnovo del CCIRL 2025–2028
Dopo anni di ritardi e mancati rinnovi a livello regionale – con contratti territoriali scaduti addirittura tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 – Fim, Fiom e Uilm dell’Emilia-Romagna hanno definito l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCIRL dei metalmeccanici artigiani 2025–2028.
Una piattaforma che nasce in un contesto profondamente cambiato: da un lato i processi di riorganizzazione industriale e la crescente terziarizzazione del comparto artigiano, dall’altro una forte perdita di potere d’acquisto dei salari, aggravata negli ultimi anni. In questo quadro, dopo il recente rinnovo del CCNL nazionale, diventa fondamentale rafforzare il secondo livello di contrattazione, quello regionale, per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori.
Salario e redistribuzione della ricchezza
Tra i punti centrali della piattaforma vi è il tema salariale. Si richiede un incremento del 18% del premio regionale fisso mensile e del premio annuo consolidato, insieme all’introduzione di un premio di risultato legato a produttività, redditività e qualità, con un valore indicativo di 1.200 euro al quarto livello.
Una richiesta chiara: redistribuire una parte della ricchezza prodotta oltre a recuperare il potere d’acquisto perso.
Più diritti e meno precarietà
La piattaforma interviene in modo deciso sul mercato del lavoro per contrastare la precarietà: riduzione dei tempi di apprendistato per chi ha titoli coerenti, vincoli più stringenti per l’assunzione di apprendisti e limiti all’utilizzo dei contratti non stabili.
Importante anche il tema degli appalti, con la richiesta di responsabilizzare le imprese lungo tutta la filiera e introdurre clausole sociali in caso di cambio appalto, a tutela dell’occupazione.
Organizzazione del lavoro e nuovi diritti
Grande attenzione è dedicata all’organizzazione del lavoro e ai diritti emergenti. Si propone un accordo quadro sullo smart working che regoli orari, diritto alla disconnessione, strumenti e buoni pasto.
Si rafforzano inoltre i diritti di informazione, con incontri periodici sull’andamento aziendale, e si introduce il diritto all’assemblea retribuita anche nelle aziende artigiane, per favorire partecipazione e consapevolezza.
Tutele, welfare e condizioni di lavoro
La piattaforma interviene anche su aspetti fondamentali della vita lavorativa:
- estensione del periodo di comporto in caso di malattie lunghe;
- maggiore trasparenza sulla conservazione del posto di lavoro;
- introduzione o rafforzamento dei buoni pasto fino a 8 euro dove non è presente la mensa;
- regolamentazione delle trasferte e copertura delle spese.
Viene inoltre valorizzato il ruolo della bilateralità artigiana, migliorandone accesso e funzionamento.
Unificazione contrattuale e rilancio del sistema regionale
Un altro obiettivo strategico è l’unificazione in un unico testo contrattuale delle diverse aree del comparto artigiano (meccanica, impianti, odontotecnica, orafi), con estensione anche al settore del restauro e dei beni culturali.
Una scelta che punta a rafforzare il sistema contrattuale e a renderlo più coerente ed efficace.
Partecipazione e democrazia
La piattaforma sarà sottoposta alla consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori, con voto segreto. Un passaggio fondamentale per costruire un mandato forte al tavolo di trattativa.
Una fase nuova da costruire insieme
Il recente rinnovo del CCNL nazionale ha riaperto una fase contrattuale importante anche per il comparto artigiano. Ora è il momento di costruire un livello regionale capace di incidere davvero sulle condizioni di lavoro e di vita.
Per questo è fondamentale leggere, discutere e diffondere la piattaforma nei luoghi di lavoro.
E soprattutto è fondamentale rafforzare l’organizzazione sindacale: iscriversi alla Fiom significa dare più forza alla trattativa, più voce alle lavoratrici e ai lavoratori, più capacità di ottenere risultati concreti.
La partita si gioca adesso. Partecipare è il primo passo per cambiarla.

