Menarini Spa: è sempre la stessa storia!
16 Dicembre 2025

Dopo l’incontro conclusosi oggi presso la sede ministeriale del Mimit, l’azienda comunica che attiverà la CIG sullo stabilimento di Flumeri per mancanza di nuovi ordini.
I circa 90 lavoratori a tempo determinato dello stabilimento campano sono stati prorogati di 24 mesi, ma se entro giugno 2026 non arriveranno nuovi ordini, verranno lasciati a casa.
Per ciò che riguarda lo stabilimento di Bologna, la proprietà dichiara di aver firmato il compromesso di acquisto per la Palazzina impiegati, per arrivare a concludere a breve con il rogito.
Mentre per l’acquisto dei capannoni adiacenti alla medesima Palazzina, punto essenziale nell’accordo siglato in Regione per il rilancio di Bologna, che dovranno essere dedicati alla prototipazione e al magazzino ricambi, le parti si sono date tempo fino a fine febbraio per trovare un accordo.

Se entro questa data non vi sarà conclusione positiva, da marzo in poi l’azienda provvederà a cercare un’altra locazione nelle vicinanze dello stabilimento di via San Donato 190.
Di fatto l’azienda conferma che per Bologna, il piano industriale rimane invariato in tutte le sue componenti e funzioni.
Detto ciò la RSU rimane delusa dal comportamento del Governo, che si vanta di aver risolto il problema di redditività dell’azienda, ma che poi non crea le condizioni per una continuità di progetto.
La mancanza di gare, un mancato meccanismo di protezione del mercato interno che premia le aziende che producono in Italia, vedi modello Francese, fanno sì che lo stabilimento Menarini Bus di Bologna non si consolidi e non si accrediti come una realtà stabile.
Questa situazione di incertezza crea dinamiche per cui i ragazzi giovani che escono dalla scuola si affacciano alla nostra realtà solamente per fare esperienza e curriculum, per poi andarsene in aziende che vengono ritenute più stabili e sicure.


Di questo passo rischiamo, nuovamente, di incorrere negli stessi errori che hanno ridotto al lumicino un settore che negli anni 80 occupava 12000 dipendenti, e che nella sola Emilia Romagna vedeva aziende come Menarini, Padane, Autodromo, Orlandi e Giorgi dare lavoro a circa 3000 persone, senza contare i piccoli costruttori, i customizzatori e l’indotto annesso.

La RSU

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