Assemblea sindacale in Gaggio Tech – Il presidente della Regione Michele De Pascale incontra i lavoratori: “Per la Regione Emilia Romagna il sito di Gaggio è strategico.”
5 Dicembre 2025

Si è svolta oggi presso Gaggio Tech un’assemblea sindacale che ha visto la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali, dei lavoratori e delle istituzioni locali: Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Matteo Lepore, Sindaco di Bologna e Presidente della Città Metropolitana, e Giuseppe Pucci, Sindaco di Gaggio Montano. L’assemblea è stata convocata per discutere la drammatica situazione dello stabilimento dopo la messa in liquidazione dell’azienda.I 90 lavoratori di Gaggio Tech, oggi in liquidazione, e le loro famiglie vivono una condizione di vero e proprio dramma sociale. È’ prevista la cassa integrazione per cessazione dell’attività fino a settembre 2026, ma si tratta di una risposta temporanea che non risolve il problema fondamentale: assicurare continuità occupazionale e industriale sul territorio. Per la terza volta, infatti, un imprenditore abbandona il sito produttivo, riproducendo un copione già visto nelle precedenti vertenze. Anche la scelta del socio di maggioranza di liquidare la propria quota conferma l’assenza di responsabilità verso i lavoratori e verso il territorio.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono:

  • alla Regione Emilia-Romagna di sostenere lo sviluppo di Minifaber, ovvero ciò che rimane della vecchia società, incrementando investimenti e produzione;
  • un forte appello all’imprenditoria bolognese, affinché contribuisca – insieme a Minifaber – a un progetto di rilancio industriale concreto.

La vertenza di Gaggio Tech non è un caso isolato. Le Organizzazioni Sindacali chiedono al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, di allargare il ragionamento alla condizione del manifatturiero dell’Appennino, un’area oggi a forte rischio di desertificazione industriale. Qui perdere il lavoro significa spesso non avere possibilità di ricollocazione, e ciò impone una responsabilità sociale ben più forte alle imprese del territorio. Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono l’obiettivo di un nuovo patto del lavoro, fondato su un principio chiaro: nessun lavoratore deve essere licenziato senza una prospettiva occupazionale. Non possiamo lasciare i lavoratori soli, né trasformare le vertenze dell’Appennino in casi isolati destinati all’abbandono. Per questo, le Organizzazioni richiedono a tutte le istituzioni – regionali, metropolitane e locali – di attrezzarsi con urgenza affinché si individui una soluzione industriale rapida e strutturale. Durante l’assemblea è intervenuto il Sindaco di Bologna e Presidente della Città Metropolitana, Matteo Lepore, che ha portato il saluto istituzionale e riconosciuto il valore e la determinazione delle lotte dei lavoratori, sottolineando la necessità di convincere gli imprenditori del territorio a impegnarsi nel progetto di rilancio.

Ha preso quindi la parola il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, che ha dichiarato: “Dobbiamo fare qualcosa di diverso da quanto fatto fino a oggi, per non trovarci di nuovo nella situazione delle altre tre volte. Difendere il sito di Gaggio è strategico per tutta la Regione. L’Appennino diventa infatti strategico, anche perché la pianura dà segni di saturazione produttiva e occupazionale. In questa ottica, qualsiasi strumento verrà messo in campo. Il massimo sostegno agli imprenditori seri sarà garantito. Abbiamo già avviato contatti per individuare soggetti disponibili a investire, dare commesse e muoversi in squadra. Da questa tragedia sociale può nascere un esempio virtuoso per tutta la Regione Emilia Romagna.” Le Organizzazioni Sindacali esprimono apprezzamento per l’impegno dichiarato dalla Regione, ma sottolineano con forza che il tempo è un fattore decisivo: occorre trasformare rapidamente le intenzioni in un progetto industriale concreto, capace di salvaguardare la produzione, il lavoro e il futuro dell’Appennino.

Fiom Cgil Bologna

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