Un altro lavoratore ha perso la vita sul lavoro nella nostra provincia.
MD Bellal, di soli 28 anni e di origini bengalesi, è morto questa mattina mentre lavorava presso la Alberto Righi – Lavorazioni Meccaniche Srl di San Giorgio di Piano.
Un evento inaccettabile che ci costringe a denunciare, ancora una volta, l’ennesimo omicidio sul lavoro.
L’infortunio è avvenuto proprio nel giorno in cui il sindacato doveva riunirsi in assemblea per aggiornare i lavoratori sul rinnovo del contratto degli operai metalmeccanici.
Un sistema che uccide: la sicurezza è strategicamente assente
“La mancanza di sicurezza non è un caso, ma un fattore strutturale, se non strategico, del modo di fare impresa in questo paese”, dichiarano i Segretari Territoriali di Fim-Fiom-Uilm di Bologna. “I numeri continuano a dirci impietosamente che la vita dei lavoratori viene sistematicamente messa in secondo piano rispetto ai profitti. Esternalizzare, frammentare la produzione e mettere i lavoratori in competizione non può più essere una giustificazione per tagliare sui diritti, sui salari e sulla sicurezza”.
Proprio nelle piccole aziende e nelle realtà artigiane, spesso invisibili ma cruciali per le filiere del territorio bolognese, si concentra una parte significativa della nostra ‘attività sindacale e, purtroppo, del disagio e del rischio.
La mobilitazione: sciopero e presidio per non rimanere in silenzio
Di fronte all’ennesima tragedia annunciata, dopo gli appelli inascoltati e le promesse mancate, non possiamo restare in silenzio.
Per questo, dopo aver espresso il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia di MD Bellal e aver annunciato la nostra costituzione di parte civile nell’eventuale processo, proclamiamo lo sciopero.
- CHI: Tutti i lavoratori metalmeccanici della Provincia di Bologna
- COME: 2 ore di sciopero a fine turno
- QUANDO: Martedì 14 Ottobre 2025
- PRESIDIO: Dalle ore 15:30 in Via 25 Aprile, 4 – 40016 San Giorgio di Piano (davanti ai cancelli dell’azienda)
Scarica e diffondi: la proclamazione ufficiale dello sciopero
Chiediamo a tutti i delegati, alle RSU e ai metalmeccanici di diffondere la notizia e di partecipare massicciamente alla mobilitazione.
Non si può assistere in silenzio, non si può continuare a lavorare come se nulla fosse mentre lavoratori come noi perdono la vita in fabbrica.
La sicurezza sul lavoro non si deleghe, si conquista. Scendiamo in piazza!

