25 Ottobre: in piazza a Roma per giustizia fiscale, il lavoro e la pace
10 Ottobre 2025

Dopo il successo dello sciopero generale del 3 ottobre, continuiamo la mobilitazione.
I dati smontano le menzogne del Governo e le enormi piazze di queste settimane dimostrano che un’alternativa è possibile

Il movimento che ha portato al grandissimo sciopero generale del 3 ottobre, che ha visto milioni di lavoratori e cittadini scendere in piazza per fermare il Genocidio del Popolo Palestinese, per la Pace e contro il Riarmo, ha avanzato una domanda straordinaria di partecipazione.
Il 25 ottobre saremo di nuovo in piazza a Roma per dare continuità a quella mobilitazione, consapevoli che la lotta contro la guerra e il riarmo si combatte su più fronti: nei luoghi di lavoro e nelle piazze, con lo sciopero e con le manifestazioni.

Come dimostrano i documenti che ha presentato la Cgil Nazionale, la connessione tra riarmo, ingiustizia fiscale e impoverimento dei lavoratori è strettissima.
Abbiamo raccolto tutti i dati che dimostrano perché questa mobilitazione è necessaria e come possiamo utilizzarli per costruire consapevolezza e partecipazione.

I documenti dell’Ufficio Economia CGIL rivelano una verità incontrovertibile: tra il 2022 e il 2024, a causa dell’inflazione e di un sistema fiscale non indicizzato, sono stati sottratti 25 miliardi di euro a lavoratori dipendenti e pensionati attraverso il meccanismo del “drenaggio fiscale”.

Cosa significa nella pratica? Che anche quando il tuo salario aumenta per il rinnovo contrattuale, paghi più tasse del dovuto. Le simulazioni della CGIL mostrano che:

  • Un lavoratore che in questi anni (come noi metalmeccanici) ha percepito un aumento contrattuale ha perso 1.382€ in tre anni
  • Un pensionato con la perequazione ha perso 708€

Noi metalmeccanici abbiamo lottato e scioperato per conquistare aumenti contrattuali importanti, 40 ore di sciopero solo nel 2025 per riaprire la trattativa del contratto nazionale dell’Industria e rompere la resistenza delle Aziende che non hanno voluto discutere di aumenti salariali oltre l’inflazione, ridurre la precarietà, incrementare la salute e sicurezza e regolare la gestione degli appalti che generano sfruttamento e impoveriscono tutte e tutti noi.

Nella Piattaforma abbiamo rivendicato 280€ di aumento per il rinnovo, che si aggiungo ai 310 Euro di aumento mensili già conquistati tra il 2022 e il 2024.
Ma questi sacrifici rischiano di essere vanificati da una fiscalità ingiusta.

Mentre noi abbiamo lottato e conquistato aumenti in grado di recuperare il potere di acquisto perso a causa dell’inflazione, il governo ce ne porta via 1.382€ attraverso il drenaggio fiscale. È una beffa insopportabile che dimostra come la lotta contrattuale in fabbrica debba unirsi alla lotta generale per cambiare in piazza le leggi di bilancio.

Il sistema fiscale italiano è profondamente ingiusto. I documenti dimostrano che a parità di reddito (35.000€):

  • Lavoratore dipendente: paga 6.898€ di imposte
  • Pensionato: paga 8.413€
  • Autonomo in flat tax: paga 4.095€
  • Rendita finanziaria: paga 4.375€

Chi vive di lavoro dipendente paga il 70% in più di tasse rispetto a un autonomo agevolato. È un sistema che punisce il lavoro stabile e tutelato.

I 25 miliardi del drenaggio fiscale non sono stati restituiti né investiti in servizi pubblici.
Sono stati utilizzati per finanziare il piano di riarmo che prevede:

  • Dai 45 miliardi del 2025 ai 146 miliardi del 2035 per la difesa
  • Quasi 1.000 miliardi di euro in 10 anni per le spese militari

Queste risorse vengono sottratte a:

  • Sanità, istruzione, trasporto pubblico
  • Politiche abitative e sociali
  • Investimenti industriali e per l’occupazione

La manifestazione del 25 ottobre non è solo una protesta, ma la proposta concreta di un’alternativa. Chiediamo:

Nell’immediato:

  • Restituzione dei 25 miliardi del drenaggio fiscale
  • Indicizzazione automatica di scaglioni e detrazioni IRPEF all’inflazione
  • Detassazione degli aumenti contrattuali
  • Piena perequazione delle pensioni

In prospettiva:

  • Contributo di solidarietà dell’1,3% sul top 1% della ricchezza (26 miliardi/anno)
  • Riforma fiscale progressiva e abolizione della flat tax
  • Investimenti in servizi pubblici e transizione ecologica

La partecipazione di tutti è fondamentale. I posti sui bus sono limitati, prenota subito:

COME PRENOTARE:

  • Contatta il tuo delegato FIOM di riferimento
  • Scrivi a info@fiom-bologna.org
  • Telefona a 051 248210

Appuntamento:

📍 Luogo partenza: ore 13:30 Piazza Repubblica Roma

📅 25 Ottobre 2025

🕒 Orario partenza bus: scarica il piano pullman

𝟐𝟓 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐠𝐢𝐥 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞
Mentre noi lottiamo in fabbrica per aumenti contrattuali dignitosi (40 ore di sciopero solo nel 2025 per riaprire la trattativa del nostro contratto dell’industria), il Governo impoverisce le nostre buste paga con il #DrenaggioFiscale.

Ecco la beffa:
📈 I nostri aumenti contrattuali: +312€ mensili tra il 2022 e il 2025
📉 Il drenaggio fiscale: -1.382€ in 3 anni di tasse in più pagate sulle nostre buste paga

Le nostre lotte sindacali rischiano di essere VANIFICATE da un sistema fiscale ingiusto che toglie ai lavoratori per finanziare il riarmo.

Dobbiamo lottare su due fronti: in fabbrica e in piazza!
Scendiamo a Roma il 25 Ottobre!

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𝐀 𝐩𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐮𝐠𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐨. 𝐄 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐒𝐂𝐀𝐍𝐃𝐀𝐋𝐎𝐒𝐎.

Con un reddito di 35.000 euro lordi:
👨‍💼 Lavoratore dipendente paga 6.898 € di imposte
👨‍💼 Pensionato paga 8.413 €
👨‍💼 Autonomo in Flat Tax paga 4.095 €

È giusto? NO. È il sistema fiscale ingiusto che vogliamo cambiare. ➡️

Vogliamo un fisco che tassi i grandi patrimoni, non chi vive del proprio lavoro.
Chi vive di lavoro dipendente o pensione paga IL 70% IN PIÙ di tasse rispetto a un autonomo agevolato, chi si sveglia la mattina alle 6 per andare al lavoro paga più tasse di chi vive di rendita o incassa profitti milionari.

Il 25 Ottobre a Roma manifestiamo anche per questo: per chiedere un fisco giusto, che faccia pagare chi evade e chi può permetterselo, non chi ha solo il proprio stipendio.

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𝟐𝟓 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞: 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐚𝐫𝐦𝐨

I nostri aumenti… dove finiscono? 💸
Nei prossimi 10 anni, l’Italia spenderà 1.000 MILIARDI per le armi.
I nostri aumenti contrattuali vengono assorbiti da una tassazione ingiusta per finanziare il riarmo!

Noi metalmeccanici che produciamo, innoviamo, sosteniamo l’economia del Paese, diciamo NO!
Le risorse devono andare:
✅ A salari e pensioni dignitose
✅ A scuola e sanità pubblica
✅ A investimenti per l’occupazione e per la giusta transizione

Dobbiamo lottare su due fronti: in fabbrica e in piazza!
Manifestiamo a Roma il 25 Ottobre!

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𝟐𝟓 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚

La nostra lotta per il contratto non si ferma in fabbrica. Deve continuare in piazza, perché senza giustizia fiscale e senza pace, i nostri aumenti valgono la metà.

A Roma il 25 Ottobre porteremo la voce di chi:
🔧 Lavora e produce ricchezza
🔧 Pretende che quella ricchezza sia redistribuita
🔧 Dice NO alla guerra e SI agli investimenti nel welfare pubblico

I nostri obiettivi:
✅ Restituzione dei 25 miliardi del drenaggio fiscale
✅ Detassazione degli aumenti contrattuali
✅ Salario minimo legale e pensioni dignitose
✅ Investimenti in servizi pubblici, non in armi

Dobbiamo lottare su due fronti: in fabbrica e in piazza!
Manifestiamo a Roma il 25 Ottobre!

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