Nella giornata di Martedì 29 Luglio è stato comunicato a due lavoratrici della Fiac PAC di Casalecchio di Reno, che attualmente cura le attività commerciali e la vendita di prodotti Fiac, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
La motivazione sarebbe la riduzione delle vendite attraverso la grande distribuzione organizzata (GDO) e il calo di redditività in questo settore.
Peccato che fino a pochi giorni fa, in un incontro dell’azienda con i dipendenti, non sia stato fatto accenno ad alcuna possibilità del genere.
Anche nel corso degli ultimi incontri sindacali, persino a fronte di domande specifiche legate a possibili conseguenze occupazionali delle scelte aziendali, l’azienda ha sempre negato la possibilità che potessero esserci degli esuberi, affermando che la scelta era quella di orientarsi verso la riqualificazioni e la ricollocazione del personale.
Fiac PAC ha scelto quindi deliberatamente di non informare i lavoratori della reale gravità della situazione e ha evitato ogni confronto trasparente con la Rsu non rispettando, inoltre, il Patto per il Lavoro e per il Clima che in Emilia Romagna impegna le aziende a ricercare tutte le soluzioni in grado di tutelare l’occupazione prima di procedere a scelte unilaterali.
La Rsu e la Fiom-Cgil di Bologna chiedono di revocare i licenziamenti, proclamando già per il 30 di Luglio una giornata di sciopero.
Bologna, 29 Luglio 2025

