Oggi 16 Luglio 2025, di fronte ai cancelli della Calzoni di Bargellino, lavoratrici e lavoratori si sono uniti in sciopero per protestare contro la decisione unilaterale, assunta dall’Azienda, di licenziare una lavoratrice per una riorganizzazione aziendale, senza alcuna comunicazione preventiva alla RSU (come previsto dal contratto integrativo).
A Bologna siamo di fronte all’ennesimo licenziamento per motivi economici senza alcun confronto con il Sindacato e senza ricercare alcuna soluzione alternativa: possibilità resa drammaticamente conveniente dal Jobs Act contro cui ci siamo battuti, non solo con la promozione dei Referendum, ma anche siglando accordi sindacali che limitano il potere delle Aziende di disporre a loro piacimento del nostro lavoro e della nostra dignità.
L’Accordo Sindacale in essere alla Calzoni – L3Harris prevede l’obbligo di consultare la Rsu in caso di decisioni che hanno impatti sull’occupazione, proprio al fine di evitare che le scelte organizzative unilaterali della Azienda abbiano come unico possibile risultato la perdita di posti di lavoro.
L’Azienda non ha rispettato l’accordo, e non è passata neanche inosservata, tra le lavoratrici e i lavoratori, la dichiarazione aziendale all’incontro, effettuato con la RSU, dove è stato chiesto di capire e accettare i principi della cultura della multinazionale.
La risposta della RSU e dei dipendenti è chiara: la cultura che ha sempre portato avanti la Fiom è quella dell’occupazione, della stabilizzazione del lavoro e della tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori, che oggi più che mai va salvaguardata!
Fiom Cgil Bologna

