CCNL Federmeccanica: occhio alla busta di Giugno!
7 Luglio 2025

Nonostante i contratti nazionali dell’industria metalmeccanica siano scaduti da quasi un anno, grazie alla clausola di ultrattività conquistata nei precedenti rinnovi, tutti gli elementi economici previsti dal contratto continuano a essere regolarmente applicati.

In particolare nel mese di Giugno le Aziende Metalmeccaniche che applicano il CCNL Federmeccanica devono:

Il Contratto Nazionale del 2021 prevede anche per quest’anno l’erogazione di 200 euro entro il 1 Giugno 2025 sotto forma di Flexible Benefits.

Cosa sono i Flexible Benefits?

Beni o servizi che l’Azienda deve mettere a disposizione dei propri dipendenti per un valore stabilito dal Contratto in 200 euro. Su questi beni o servizi non è dovuta nè tassazione nè contribuzione e devono essere individuati  attraverso il confronto con le Rsu  in relazione alle esigenze dei lavoratori, all’organizzazione aziendale o al rapporto con il territorio.

Chi ne ha diritto?

• Lavoratori e lavoratrici con contratto a tempo indeterminato, non in prova in forza al 1° giugno o successivamente assunti entro il 31 dicembre 2024.

• Lavoratori e lavoratrici con contratto a termine e almeno 3 mesi di anzianità anche non consecutiva nel periodo gennaio-dicembre.

NON SONO RIPROPORZIONATI PER LE LAVORATRICI/TORI PART-TIME.

Possono essere destinati volontariamente a Cometa o mètaSalute secondo regole e modalità previste dai medesimi fondi.

La clausola di salvaguardia conquistata nel Contratto Nazionale continua a garantire il potere d’acquisto dei nostri salari
L’Istat ha comunicato oggi che il valore percentuale dell’Ipca depurata dai costi energetici importati riferita all’anno 2024 è pari al 1,3%: quindi l’aumento dei minimi salariali a partire dalla busta di Giugno 2025 è di 27,70 euro mensili per il livello C3.

A chi spetta?

  • Tutte le lavoratrici e i lavoratori dipendenti di Aziende senza la contrattazione Aziendale
  • In forza al 1 Gennaio 2025
  • Tutti i lavoratori che non hanno superminimi individuali, non hanno ricevuto premi di produzione o altri importi comunque soggetti a  contribuzione (che nell’arco dell’anno superano la cifra complessiva di 485 euro)


NON E’ ABBASTANZA!

Questo non è abbastanza: vogliamo un aumento salariale per andare oltre l’inflazione e aumentare davvero il nostro potere d’acquisto: la contrattazione nazionale è lo strumento per tutelare i salari e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in un quadro di instabilità economica che rischia di far pagare il conto sempre a chi per vivere ha bisogno di lavorare.

Solo grazie alla straordinaria mobilitazione che le metalmeccaniche e i metalmeccanici hanno messo in campo a partire da Novembre 2024, siamo riusciti a riconquistare il tavolo di trattativa per discutere del rinnovo a partire dalle richieste avanzate da Fim-Fiom-Uilm e votata da oltre 400 mila lavoratori.

Ci sono volute 40 ore di sciopero articolati in tutte le Aziende, il blocco degli straordinari e le grandi manifestazioni sui territori – culminate lo scorso 20 Giugno con le manifestazioni regionali che hanno bloccato il Paese – per convincere le Aziende a sedersi a trattare.

Quindi occhio alla busta paga di Giugno 2025! Se l’Azienda non ti eroga quanto previsto dal contratto o semplicemente hai bisogno di controllare la busta:

La battaglia per difendere i diritti e conquistare di nuovi si fa sempre più dura: sostieni il movimento delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici: iscrivi alla Fiom-Cgil!
Puoi farlo anche online:

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Visita le nostre pagine dedicate e se hai dubbi su quale contratto si applica nella tua azienda contattaci!

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