Il 19 Luglio saranno consegnate in Cassazione le Firme raccolte per promuovere i 4 quesiti referendari per abrogare le leggi che in questi anni hanno impoverito, diviso e precarizzato il lavoro.
La campagna referendaria, iniziata il 25 Aprile durante le commemorazioni per la Resistenza e i festeggiamenti per la liberazione dal regime nazi-fascista, ci ha portato in questi mesi ad un grande confronto con le metalmeccaniche e i metalmeccanici intrecciando le nostre rivendicazioni contrattuali con la mobilitazione generale promossa dalla Cgil.
Come Fiom abbiamo svolto oltre 350 Assemblee nelle aziende metalmeccaniche bolognesi, organizzato banchetti nelle zone industriali e, grazie alla grande attivazione delle nostre delegate e delegati, abbiamo raccolto oltre 6.000 firme cartacee e 1500 sottoscrizioni online.
Dalle aziende artigiane, alle piccole medio-industrie arrivando fino alle grandi fabbriche metalmeccaniche del territorio questa grande campagna di assemblee è stato un momento determinante non solo per spiegare i quesiti e raccogliere le firme, ma anche per rendere evidente il filo rosso che lega questa iniziativa con gli scioperi generali e le manifestazioni che come Cgil abbiamo promosso e continuiamo a promuovere.
Le Assemblee ci hanno permesso , infine, di rimarcare la necessità di iniziare sin da ora un percorso di coinvolgimento e attivazione che ci consenta nel 2025 di portare al voto milioni di cittadini, superare il quorum e vincere una battaglia decisiva per restituire potere, voce e dignità alle lavoratrici e ai lavoratori.
Complessivamente a Bologna sono state raccolte oltre 30.000 firme cartacee, a cui si aggiungono le 5000 firme raccolte online, come ha dichiarato il Segretario della Camera del Lavoro Michele Bulgarelli: “La campagna referendaria è stata un viaggio nel mondo del lavoro, dai magazzini della logistica agli ospedali, dalle fabbriche alle aziende del terziario avanzato, passando per le assemblee convocate in piazza per i rider e le iniziative delle leghe dei pensionati. Abbiamo incontrato lavoratrici e lavoratori, tantissimi giovani, ascoltato le fragilità e anche la forza del mondo del lavoro. Abbiamo raccolto una grande domanda di lavoro sicuro e una richiesta di partecipazione. Le tantissime firme di Bologna, dal 25 Aprile a Monte Sole fino alla Festa della Cgil cittadina pochi giorni fa, ci consegnano una grande responsabilità. Andare avanti, con coerenza e determinazione, con la contrattazione, la radicalità democratica, con il nostro essere sindacato generale“.
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