Alla Boyd di Bologna lavoratrici e lavoratori decidono di scioperare
12 Luglio 2024

Aumenti salariali e contrattazione di secondo livello , l’azienda dice di no a tutto.

Dopo svariati tentativi di avviare con L’azienda un dialogo costruttivo rispetto a temi salariali e contrattuali le lavoratrici e i lavoratori della Boydhanno deciso di manifestare il malcontento scioperando. Un pacchetto di 24 ore: 8 ore nella giornata di Lunedì 8 Luglio, 8 ore Giovedì 11 Luglio e 8 ore Lunedì 15 Luglio.
L’azienda nonostante la mobilitazione non è ancora disponibile ad aprire una trattativa . E’ inaccettabile che nel 2024 un’azienda come la Boyd, leader nel settore nella produzione di materiali ingegnerizzati e nelle soluzioni termiche non abbia intenzione di ascoltare i bisogni e le richieste di lavoratrici e lavoratori che da anni lavorano e contribuiscono alla redditività dell’azienda. Lavoratrici e lavoratori lamentano come da tempo, infatti, nonostante il loro impegno, l’azienda non gli abbia mai riconosciuto un premio di produzione, anzi, l’unico ritocco significativo agli stipendi lo hanno ottenuto solo con l’aumento del CCNL dei Metalmeccanici che grazie alla clausola di salvaguardia ha permesso un aumento mensile di 308,79 euro al 5°livello negli ultimi quattro anni.

L’azienda inoltre, nonostante una serie di segnali preoccupanti relativi al portafoglio ordini sostiene di non avere nessun problema economico e alla richiesta da parte della RSU di discutere di un premio di produzione uguale per tutte e tutti risponde che non è appunto un problema di budget. L’azienda, infatti, predilige una politica unilaterale erogando premi ad personam basati su criteri e parametri non ben definiti. Nessuna condivisione neanche su piani industriali o su prospettive future. E’ arrivato il momento dunque di far capire all’Azienda che le lavoratrici e i lavoratori della Boyd non sono più disponibili ad accettare sempre e solo no come risposta alle loro rivendicazioni e di non avere la possibilità di condividere informazioni importanti per il futuro dello stabilimento.

Fiom Cgil Bologna

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