Am Gears srl: firmato il contratto collettivo aziendale. Salario,  riduzione orario e conciliazione vita-lavoro i temi principali.
12 Giugno 2024

Le Rsu assistite da Fim, Fiom hanno sottoscritto nei giorni scorsi l’accordo per il rinnovo del Contratto Aziendale della Am Gears srl di Budrio, storica azienda di produzione di ingranaggi per l’automotive, di proprietà del Gruppo Euroricambi,  con circa 70 dipendenti.

L’intesa è stata approvata all’unanimità dai lavoratori tramite referendum a scrutinio segreto e si colloca in un momento di forte crescita per l’azienda e il sito di Budrio.

Lo stabilimento di Budrio infatti ha subito negli ultimi anni un importante processo di ampliamento e anche l’occupazione è cresciuta di circa il 30%.

Nel merito, l’accordo interviene sul salario aumentando l’importo del premio di risultato a 1800€ annui, rispetto agli attuali 1200,  con un acconto non conguagliabile di 500€.

Dal punto di vista dei diritti l’accordo introduce elementi che vanno nella direzione della conciliazione fra esigenze di vita e lavoro. In particolare viene prevista una normazione dei ritardi in ingresso, che va nell’ottica della flessibilità oraria; vengono aumentati a 24 annui di permessi per visite, nonchè 16  ore di permessi annui retribuiti per “malattia figli” fruibili fino a 14 anni di età dei figli.

L’intesa fortifica, inoltre, le relazioni sindacali e i diritti d’informazione in capo alle RSU, amplia il diritto alla formazione con la previsione della certificazione delle competenze, nonché della possibilità per le RSUdi proporre percorsi formativi. Si recepisce inoltre la norma antidiscriminatoria prevista dal CCNL, mentre le parti hanno condiviso, a fronte della crescita dell’occupazione, la necessità di portate avanti un modello di lavoro che vede la sua centralità sul contratto di lavoro a tempo indeterminato, nonché ad un uso limitato degli appalti.

Infine l’accordo interviene sul tema dell’orario di lavoro, raddoppiando le indennità di turno e prevedendo la riduzione dell’orario di lavoro per i turni avvicendati.

L’intesa prevede che in caso di turni avvicendati, infatti, l’orario di lavoro settimanale scenda a 35 ore, con il parziale assorbimento di Rol e il restante tempo a carico dell’azienda.

L’accordo dimostra come la contrattazione debba accompagnare il processo di sviluppo delle aziende e come non vi sia una crescita dei risultati aziendali se di pari passo non aumenta il salario e i diritti dei lavoratori.

FIOM CGIL BOLOGNA

FIM CISL AMB

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