IIA: Assemblea degli operai in sciopero e dei movimenti per la giustizia climatica
1 Giugno 2024

La mobilità del futuro non può che passare dal trasporto pubblico.
Proprio per questo guardiamo con preoccupazione gli sviluppi intorno alla proprietà di Industria Italiana Autobus. 

Come Fiom crediamo che la transizione ecologica non sia una minaccia, ma una possibilità.

In un’economia votata al profitto a discapito dell’ambiente, aziende come Industria Italiana Autobus sono asset essenziale per la trasformazione della società tutta.
Per questo crediamo che la vertenza in atto oggi non sia da chiudersi nei cancelli delle fabbriche del gruppo, ma sia di interesse della collettività nella sua interezza.

Con questo spirito abbiamo deciso di confrontarci, in occasione delle due ore di sciopero proclamate lunedì 3 giugno 2024, con le studentesse e gli studenti di Fridays for Future, i movimenti ambientalisti cittadini, le associazioni studentesche e con le ricercatrici e i ricercatori del gruppo della campagna italiana per i Climate Jobs.  

Il confronto con il mondo studentesco, che per primo ha reclamato con forza un cambio di passo nelle politiche industriali per affermare la giustizia climatica, è centrale per costruire alleanze che portino una transizione giusta ed equa, costruita creando nuova occupazione e a favore dei tanti e non dei pochi che hanno di più.

Altrettanto importante è il confronto con il mondo della ricerca, il cui ruolo è quello di costruire un’alternativa all’esistente che vede nelle miserie del presente una ricchezza del possibile.

Per questo invitiamo tutte e tutti dalle 10 alle 11:30 allassemblea pubblica durante lo sciopero del 3 giugno fuori dai cancelli di Industria Italiana Autobus, in via San Donato 190. 

Perché l’IIA non deve diventare l’ennesima vittima della speculazione ma il pilastro del futuro della mobilità pubblica e esempio di come la transizione, se guidata da precise politiche per la giusta transizione, possa e debba essere un grande motore per costruire un lavoro dignitoso e di qualità e non l’ennesima occasione per impoverire e disgregare le lavoratrici e i lavoratori. 

Link al comunicato di Fridays for Future Bologna

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