Industria Italiana Autobus: il rilancio deve passare dal confronto con i lavoratori
13 Maggio 2024

Oggi Sciopero nei due stabilimenti di Bologna e Flumeri dopo le gravi affermazioni a mezzo stampa rilasciate ieri dal Ministero.

Le notizie relative alla presunta chiusura dell’accordo tra gli attuali azionisti pubblici di IIA e il gruppo Seri per la cessione di Industria Italiana Autobus ci risultano inaccettabili.

Il 23 aprile scorso eravamo in presidio sotto la sede Ministero mentre si svolgeva un incontro nel nel corso del quale era stato concordato un ulteriore incontro il 23 maggio con l’impegno a non procedere in nessuna direzione prima di un coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ci siamo dichiarati non disponibili ad accettare una decisione senza conoscere le reali volontà dei nuovi soggetti e il loro piano industriale.

Non siamo disponibili ad accettare a scatola chiusa la decisione del Governo.

In questi ultimi mesi i lavoratori hanno scioperato e manifestato presso il Mimit tre volte per rivendicare il diritto ad avere voce in capitolo sul futuro dei due stabilimenti e del loro posto di lavoro.

Sono state la resistenza e la tenacia dimostrata dai lavoratori che hanno permesso all’azienda di continuare a produrre.

Il Governo dovrebbe dimostrare maggiore rispetto e ascoltare i lavoratori, i delegati e i sindacati.

Il pubblico non deve lasciare IIA.

Il Governo deve garantire per il rilancio dell’azienda, la salvaguardia occupazionale e il mantenimento della produzione in entrambi gli stabilimenti.

Il fallimento di questo Governo non può ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori:

siamo pronti alla mobilitazione.

Di seguito il comunicato Unitario Nazionale

COMUNICATO STAMPA

Industria Italiana Autobus: deve rimanere a partecipazione pubblica. La responsabilità di un rilancio duraturo è del Governo e passa attraverso il confronto con i sindacati “

Oggi nei due stabilimenti di Bologna e di Flumeri (Avellino) le lavoratrici e i lavoratori hanno proclamato uno sciopero a seguito delle dichiarazioni del Mimit in merito alla chiusura di un accordo con Seri Industrial di vendita di Industria Italiana Autobus.
L’adesione ai due scioperi è stata pressoché totale. In questi ultimi mesi i lavoratori hanno scioperato e manifestato presso il Mimit per rivendicare il diritto ad essere coinvolti nelle decisioni sul futuro produttivo e occupazionale dei due stabilimenti.
Nell’incontro convocato per domani al Mimit con le segreterie nazionali e nel coordinamento nazionale della prossima settimana, continueremo a chiedere che Industria Italiana Autobus rimanga un’azienda a partecipazione pubblica.
Il Governo si assuma le sue responsabilità e intervenga per mettere in campo un effettivo piano di rilancio industriale di un’azienda fondamentale per la transizione della mobilità pubblica”.

Roma, 13 maggio 2024
Uffici Stampa Fim Fiom Uilm Fismic UglM 

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