IIA: il Governo si assuma le proprie responsabilità
23 Aprile 2024

Oggi le lavoratrici e i lavoratori di Industria Italiana Autobus (Ex-BredaMenarini) sono in sciopero: il terzo di 8 ore negli ultimi mesi.

In circa 200 dagli stabilimenti di Flumeri e Bologna, oggi sono stati in Presidio sotto la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

In questi anni la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori ha permesso a IIA di non sprofondare, contribuendo con il Sindacato a trovare di volta in volta soluzioni alle diverse emergenze.

Ora basta, è necessario che il Governo ci ascolti, relativamente le raccomandazioni che abbiamo formulato in questi ultimi mesi rispetto gli aspetti societari futuri, e che si assuma le proprie responsabilità.

IIA è una società a controllo pubblico, tale deve restare e, chi di privato volesse entrare, dovrà avere requisiti di serietà, solidità, essere in possesso di un piano industriale vero e avere disponibilità ad un reale confronto con sindacati e lavoratori.

COMUNICATO STAMPA UNITARIO
IIA: Governo non provi attraverso la cessione a sottrarsi alle sue responsabilità

Oggi i lavoratori di Industria italiana Autobus hanno scioperato e manifestato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per chiedere un confronto reale sul destino dell’azienda.
Nell’incontro che ne è scaturito il Mimit ha dichiarato che oggi sussiste una sola offerta congrua per l’ac- quisizione di IIA, mentre gli ulteriori interessamenti emersi a mezzo stampa si sono rivelate incongruenti.

Come sindacato ribadiamo che il Governo in realtà si sta sottraendo alle sue responsabilità, cercando di liberarsi di una impresa che dovrebbe essere rilanciata prima di essere ceduta.
Fino ad ora il Mimit ha difatti impiegato risorse economiche per sventare il fallimento ma lo ha fatto in una protratta logica di emergenza, senza mai implementare un effettivo piano di rilancio industriale.

Tutto ciò è paradossale per una impresa come IIA che è in mano pubblica, per il tramite di Invitalia e di Leonardo, produce beni pub- blici, vale a dire autobus, per clienti pubblici, ossia enti locali.

Il recente cambiamento del gruppo dirigente di IIA, ad opera dello stesso Mimit, avrebbe dovuto aprire una nuova fase, ma ciò purtroppo non è avvenuto.

Chiediamo al Governo dunque di non cercare nella vendita di IIA una strada per sottrarsi alle sue responsabilità, bensì di risanare e di rilanciare l’impresa prima di procedere a qualsiasi cessione.

Questa sarà la nostra posizione al prossimo incontro che oggi è stato fissato per il 23 maggio presso il Mimit.

Roma, 23 aprile 2024
Uffici Stampa Fim-Fiom-Uilm-Fismic-Uglm

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