20 Aprile: Manifestazione Nazionale a Roma
15 Aprile 2024

Dopo l’enorme Manifestazione che ha attraversato le strade di Bologna giovedì 11 Aprile e la grande adesione allo sciopero delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici non possiamo fermarci.
“Vogliamo realizzare la Costituzione e trasformare la società”

La sanità pubblica è sotto attacco, i mancati finanziamenti stanno determinando una situazione insostenibile per gli operatori sanitari e minacciando il diritto di tutte e tutti noi di accedere alle cure.

Le risorse per gli investimenti pubblici devono essere prese dove sono, attraverso un fisco più equo e con una lotta vera e senza quartiere alla evasione fiscale.

Non è più tollerabile che siano solo lavoratori dipendenti e pensionati a pagare le tasse indispensabili per garantire il welfare pubblico, mentre il Governo strizza l’occhio e giustifica l’evasione fiscale delle Aziende.

Rilanciamo una primavera di lotta in tutto il Paese: il 20 aprile in piazza a Roma con la Uil e poi l’avvio della campagna referendaria per la raccolta firme su quattro quesiti.

Da Bologna partiremo in Autobus con partenza:

Ore 3:00 San Giovanni in Persiceto – Parcheggio Marcolfa

Ore 3:15 Bologna – Centro Borgo

Ore 4:30 Bologna – Piazza dei Martiri

Per la tutela del diritto alla Salute, per un Servizio Sanitario Nazionale e un sistema socio-sanitario, pubblico e universale sono necessarie risorse economiche, umane e organizzative. Occorre aumentare il finanziamento del SSN, sia in termini assoluti che in rapporto al PIL.

Incrementare le risorse destinate al rinnovo del Ccnl 2022/2024 del personale per realizzare un piano straordinario pluriennale di assunzioni. Superare i tetti alla spesa del personale, rendere attrattiva la formazione nelle professioni sanitarie.

Per rilanciare e riadeguare la rete ospedaliera per favorire accessibilità, sicurezza, qualità, a partire dalla rete dell’emergenza e dai Pronto Soccorso.

Per superare gli inaccettabili tempi d’attesa che negano il diritto alla salute, favoriscono il ricorso a prestazioni private, erodono salari e pensioni fino alla rinuncia alle cure.

Per superare i divari e le diseguaglianze tra regioni e territori, la mobilità passiva e garantire il diritto a curarsi nel territorio in cui si vive.

Per lo sviluppo dell’assistenza territoriale realizzando una rete capillare di servizi socio-sanitari. Rendere operativi Distretti, Case e Ospedali di Comunità a gestione pubblica, potenziare la rete dei consultori pubblici e la piena attuazione della Legge 194/1978, investire sulla salute mentale.

Per sostenere le persone anziane non autosufficienti va migliorata e attuata la riforma prevista dalla Legge delega 33/2023, la legge 227/21 sulla disabilità, con le  necessarie risorse a carico della fiscalità generale per adeguate politiche per l’invecchiamento attivo, il sostegno alla vita autonoma, l’assistenza domiciliare, intervenendo sui ritardi della missione 5 e 6 del PNRR e la realizzazione del DM/77

Occorre istituire il sistema di qualificazione di tutte le imprese, sia pubbliche che private, fondato sul rispetto delle normative su salute e sicurezza e sulla regolare applicazione dei contratti collettivi di lavoro delle OO.SS. comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Chi non rispetta tali requisiti deve essere interdetto dalla concessione di finanziamenti o incentivi con fondi pubblici

La patente a punti, non una leggera patente a crediti, deve essere uno strumento chiaro di sanzione e di interdizione dalle attività e dall’accesso agli appalti pubblici e privati, di tutte le imprese scorrette operanti in qualsiasi settore.

Mai al lavoro senza una formazione e un addestramento adeguati, erogati da enti accreditati e certificati, che devono tener conto della capacità di comprensione  linguistica dei destinatari dei corsi.

Deve essere data piena attuazione al coordinamento permanente tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e le Aziende Sanitarie Locali (ASL), migliorando le verifiche ispettive in qualità, quantità e frequenza, anche attraverso l’incremento delle risorse da destinare e del personale ispettivo.

Il fisco che vogliamo attinge là dove sono le risorse per finanziare sanità, istruzione, non autosufficienza, diritti sociali e investimenti pubblici e valorizza chi produce ricchezza

La “Riforma fiscale” del Governo continua a tassare lavoro e pensioni più dei profitti, delle rendite finanziarie e immobiliari, del lavoro autonomo benestante; non tassa gli extraprofitti e premia l’evasione, che sottrae 90 miliardi di euro ogni anno alle politiche sociali e di sviluppo del paese.

Basta con le sanatorie, coi condoni, coi concordati, con i premi a settori che continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute.

Bisogna indicizzare all’inflazione le detrazioni per lavoro e pensioni; nessuna flat tax, ma un fisco progressivo su tutti i redditi personali.

I salari, diminuiti in Italia cresciuti in Europa, causati da pre carietà, discontinuità lavorativa, part time involontario, tempi lunghissimi per i rinnovi contrattuali, sono stati ulteriormente erosi da un’inflazione da crescita dei profitti. Che fare è chiaro:

  • Rafforzare la contrattazione collettiva settoriale, garantire il rinnovo dei contratti alle scadenze naturali; abolire la precarietà.
  • Ridurre l’orario di lavoro a parità di retribuzione, anche in collegamento alla formazione come diritto individuale.
  • Promuovere azioni per una reale parità e per il superamento del gap salariale fra donne e uomini.
  • Garantire la partecipazione organizzativa e il coinvolgimento delle lavoratrici e lavoratori e il loro consenso ai cambiamenti che devono affrontare le imprese.
  • Dare attuazione agli accordi interconfederali sulla rappresentanza sindacale e l’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie in ogni luogo di lavoro.

CONCENTRAMENTO ORE 9.30 PIAZZALE UGO LA MALFA

COMIZIO CONCLUSIVO PIAZZALE OSTIENSE | ROMA

Intervengono i segretari generale di Cgil e Uil, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri

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