Adesso Basta: un patto per la salute e sicurezza
22 Marzo 2024

11 Aprile Sciopero Emilia Romagna di 8 ore

Nel pieno della intensa campagna di Assemblee verso lo Sciopero di Giovedì è arrivata la drammatica notizia dell’ennesima terribile strage sul lavoro.

Alla centrale idroelettrica del lago di Suviana, nell’Appennino Bolognese, una esplosione ha causato – nel momento in cui stiamo scrivendo – almeno 4 morti, 5 feriti gravi e 3 dispersi

E’ una strage insopportabile e inaccettabile. 

In Emilia Romagna lo Sciopero dell’11 Aprile indetto dalla Cgil e dalle Uil è stato esteso all’intera giornata lavorativa per tutti i settori pubblici e privati. 

A Bologna i presidi territoriali sono stati annullati e verrà organizzata un’unica manifestazione con concentramento alle ore 9:00 in Piazza XX Settembre. 

Venerdì 22 marzo a Firenze, alla Leopolda, è stata convocata una assemblea di oltre 1.500 delegati e rappresentanti per la sicurezza di Cgil e Uil.
Proprio a Firenze, che è stata teatro delle ennesima e drammatica strage sul lavoro in cui hanno perso la vita 5 operai ma anche della grande risposta collettiva con la manifestazione e lo Sciopero promosso da Cgil e Uil il 21 Febbraio che anche nelle fabbriche bolognesi ha avuto una altissima adesione.

Proprio da Firenze abbiamo discusso di come proseguire la mobilitazione.

Le risposte date dal Governo sono pura propaganda mentre il reale spirito che ha animato la riforma del Codice degli Appalti e il Decreto Legge – approvato in fretta e furia in risposta alla strage di Firenze e senza un reale confronto con i Sindacati – è quello di “non disturbare chi produce”.

Le Aziende continuano ad anteporre il profitto alle procedure di sicurezza, continuano a frammentare il lavoro attraverso i contratti precari e l’infinita catena degli appalti e dei sub-appalti che rende i lavoratori ricattabili, impedisce una adeguata formazione, attività preventive e favorisce l’utilizzo di contratti pirati, firmati da organizzazione sindacali e datoriali di comodo e complici.

Dobbiamo dire basta alle morti sul lavoro, alle frasi di circostanza e alle condoglianze di comodo e chiedere interventi concreti.

Leggi e diffondi le richieste di Cgil-Uil

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