Artigiani: al via il Rinnovo del CCNL
1 Gennaio 2024

Proprio a Bologna si è tenuta l’Assemblea dei delegati del settore Metalmeccanico Artigiano con la presenza dei segretari generali di Fim-Fiom-Uilm che ha definito la piattaforma per il rinnovo del CCNL 2023-2026 dei settori Metalmeccanica, Installazione di Impianti, Orafi, Argentieri, Odontotecnici e Restauro dei beni culturali.

Le richieste sono state poi presentate alle controparti datoriali dopo il voto dei lavoratori attraverso referendum che si è concluso il 28 aprile 2023, con il 99% di voti favorevoli.

Il settore artigiano metalmeccanico comprende oltre 123.000 aziende che occupano 505.000 addetti.
Dopo il rallentamento dovuto alla pandemia, il settore nel 2022 è ritornato a livelli di Pil pre-crisi e le previsioni per il 2023 prevedono un trend di ulteriore crescita.
A fronte di queste prospettive e della pesante situazione inflattiva attuale, tenuto conto del consistente differenziale sui minimi salariali rispetto agli altri contratti metalmeccanici del settore, viene richiesto per il 2023 un aumento, in linea con quanto si definirà nei CCNL metalmeccanici di grande e piccola industria e per il triennio 2024-2026, un incremento salariale del 12%.

In aggiunta a ciò, vengono richiesti il riconoscimento una tantum di 250 euro di Flexible benefit e ulteriori 250 euro annui nel caso non sia presente la contrattazione regionale. Si richiede inoltre di introdurre come negli altri contratti del settore una clausola annuale di salvaguardia dei salari.

Per quanto riguarda le richieste non salariali, le rivendicazioni presenti in piattaforma richiedono miglioramenti di quanto già previsto su: diritto di assemblea in azienda,  sicurezza e ambiente, formazione professionale (con particolare attenzione alla formazione continua certificata e la richiesta di elevare a 24 il diritto individuale formativo), malattie brevi e di lunga durata, previdenza complementare, utilizzo del part-time, maternità e congedi, ferie e Par solidali, facilitazioni per i lavoratori immigrati.

Viene richiesto inoltre di completare il processo di unificazione normativa tra i vari comparti dell’artigianato metalmeccanico iniziato nell’ultimo rinnovo contrattuale.

Intervenendo all’Assemblea Nazionale dei metalmeccanici artigiani il nostro Segretario Generale Michele De Palma ha dichiarato: “Unire le lavoratrici e i lavoratori è l’obiettivo della piattaforma, a partire dagli aspetti salariali. La piattaforma mette al centro importanti miglioramenti sul salario per riallineare le retribuzioni dell’intero settore metalmeccanico e impedire la competizione tra i lavoratori, che penalizzano soprattutto quelli del settore degli artigiani, spesso operanti nelle stesse filiere produttive, rispetto a quelli della piccola e grande industria. Le lavoratrici e i lavoratori del settore artigiano e le imprese sono cresciuti, rispetto all’ultimo rinnovo del 17 dicembre 2021, e questo è un segnale positivo per il nostro sistema industriale”.

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Aggiornamento del 23 Dicembre 2023: siglato accordo per aumenti 2024 mentre prosegue la trattativa su tutti i punti della Piattaforma.

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