Grande riuscita dello sciopero unitario dei metalmeccanici bolognesi
7 Luglio 2023

PER IL RILANCIO INDUSTRIALE, L’OCCUPAZIONE, GLI INVESTIMENTI, UNA    

TRANSIZIONE SOSTENIBILE E PER RISOLVERE LE CRISI APERTE

E’ stata un successo la giornata di lotta e mobilitazione dei metalmeccanici bolognesi nell’ambito dello Sciopero Nazionale di 4 ore indetto da Fim, Fiom e Uilm. 

Il presidio allestito presso i cancelli di Industria Italiana Autobus (ex Bredamenarini) è stato molto partecipato con le Lavoratrici e i Lavoratori delle più importati aziende del territorio che hanno manifestato convintamente in solidarietà con gli operai di una fabbrica che è diventata l’emblema della gravissima situazione che stiamo vivendo. 

Nel corso del suo intervento Stefano Boschini coordinatore nazionale Fim Automotive ha dichiarato: 

“Scioperiamo per mancanza di una politica industriale che dia risposte a quei settori strategici e, che oggi sono maggiormente coinvolti dalle crisi come il Siderurgico, l’Automotive, l’elettrodomestico e installazione di impianti.
Inoltre chiediamo al governo di affrontare la crisi di IIA per la quale si deve ricercare un partner industriale serio e garantire un presidio da parte dello Stato”

Rafforza l’importanza delle motivazioni che hanno condotto allo sciopero unitario  il Segretario Uilm di Bologna Stefano Lombardi

“Quello di oggi è uno sciopero giusto, dichiarato per costruire un vero confronto sulle politiche industriali necessarie a definire le priorità di questo Paese” 

Ha concluso l’iniziativa Il Segretario Generale della FIOM-CGIL Nazionale Michele De Palma dichiarando che: “Lo sciopero nazionale di oggi è riuscito, le fabbriche si sono svuotate, c’è stata una straordinaria adesione allo sciopero. 

Vogliamo dare un futuro industriale e occupazionale al nostro paese, vogliamo contrattare la politica industriale e le risorse per garantire ambiente e occupazione”.

I primi dati di adesione ci dicono che lo sciopero è riuscito con un’adesione media territoriale del 63% con picchi di oltre il 90% nei reparti produttivi della Ducati Motor, di Automobili Lamborghini, della Breda Menarini (oggi IIa), della Effer, in Oskar Marcegaglia, alla Varvel, in Profilati, in Kemet, in Demm, Marelli Europe Spa, Motori Minarelli, Pietro Galliani Brazing, Selco Industry.

Adesioni oltre l’80 si registrano alla Carpigiani Group , Caterpillar, Emerson Project, Marzocchi Pompe, FNA (Fini Compressori), Ravaglioli, Alberto Sassi, Schnellecke Italia, Toyota MHMI.

Adesioni oltre il 70% alla G.D. SPA, alla Bonfiglioli Riduttori, in Beghelli Spa, Cima, Corazza, HIAB Italia, Interpump, Mec Track, MW FEP, OAM, Schlegel Spa, VRM. 

Adesioni oltre al 60% alla 3F Filippi, ACMA, ATS Microfusione Srl, Bonfiglioli Bentivoglio, Borghi Impianti, Ducati Energia, Euroricambi Spa, Sadel, Selcom Group, Site Spa. 

Fim Fiom Uilm e i metalmeccanici hanno inviato un messaggio esplicito alle imprese a Federmeccanica e al Governo.

E’ necessario che si agisca in fretta per garantire alle Lavoratrici ai Lavoratori e a tutto il Paese un futuro fatto di buona occupazione, diritti e tutele. 

Il lavoro nell’industria metalmeccanica è da sempre centrale per l’economia del nostro Paese e deve diventare l’elemento propulsore del suo futuro e di un nuovo sviluppo.

Condividi sui social