Assemblea Generale Fiom-Cgil Bologna: votati gli Ordini del Giorno in solidarietà alla GKN e alla Gianetti e l’adesione alla Climate Open Platform
14 Luglio 2021

ASSEMBLEA GENERALE FIOM CGIL BOLOGNA 14 LUGLIO 2021

SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA GKN E DELLA GIANETTI RUOTE IN LOTTA

LA FIOM CGIL DI BOLOGNA SARA’ PRESENTE ALLO SCIOPERO GENERALE A FIRENZE IL PROSSIMO 19 LUGLIO

L’Assemblea del Consiglio Generale della FIOM CGIL di Bologna giudica gravissima la decisione di GKN di Campi Bisenzio in provincia di Firenze di aprire la procedura di licenziamento collettivo per tutti i 422 dipendenti del sito, assumendosi la responsabilità di un enorme danno sociale per il territorio e creando un pericolo precedente per l’intero sistema industriale del nostro Paese.

Allo stesso modo giudichiamo gravissimo quanto sta accadendo alla Gianetti Ruote, a Ceriano Laghetto in Provincia di Monza Brianza, dove 152 lavoratori presidiano la loro fabbrica contro la decisione di chiudere l’azienda con il conseguente licenziamento di tutti i dipendenti.

L’Assemblea del Consiglio Generale della FIOM CGIL di Bologna, ricordando le tante vertenze che hanno riguardato anche i metalmeccanici bolognesi alle prese con scelte nefaste da parte delle multinazionali (ultima in ordine di tempo Atlas Copco con la decisione di chiudere lo stabilimento FIAC di Pontecchio Marconi), esprime la propria solidarietà e vicinanza – e quella di tutto il mondo del lavoro di Bologna – ai lavoratori della Gianetti Ruote e a quelli della GKN in assemblea permanente e alla FIOM di Firenze e della Brianza.

Queste vertenze mostrano ancora una volta la necessità di una legislazione nazionale che vincoli le multinazionali a non rincorrere il mero profitto producendo macellerie sociali e la necessità di un nuovo intervento pubblico in economia a partire dai settori strategici per il Paese.

L’Assemblea del Consiglio Generale della FIOM CGIL di Bologna si impegna a realizzare una presenza attiva dei delegati metalmeccanici delle aziende del territorio attraverso una staffetta verso il presidio dei lavoratori GKN e annuncia la presenza di una delegazione dei metalmeccanici bolognesi allo sciopero generale indetto a Firenze il prossimo 19 luglio.

Presentato dalla Segreteria

San Lazzaro, 14 luglio 2021

Approvato all’unanimità con 73 voti favorevoli

Odg Assemblea Generale Fiom Bologna

14 luglio 2021

ADESIONE ALLA CLIMATE OPEN PLATFORM

Il nostro Paese, tra il 28 settembre e il 2 ottobre, ospiterà i lavori della Youth4Climate e la PreCOP, due importanti momenti organizzati dalle Nazioni Unite, in cui verranno preparate le proposte da discutere alla Conferenza degli Stati membri dell’ONU prevista per novembre a Glasgow.

Questi momenti assumono una particolare importanza alla luce di quanto avvenuto negli ultimi anni: nonostante la denuncia degli scienziati sulla gravità della catastrofe climatica, già in atto su tutto il pianeta, i Governi non hanno messo in campo soluzioni sufficienti a rispettare il vincolo di 1,5° di aumento della temperatura terrestre. Inoltre, secondo autorevoli fonti scientifiche, la stessa pandemia da Covid-19 è esplosa a causa della zoonosi, ovvero la trasmissione di malattie da animali ad esseri umani per via dei contatti causati dalla distruzione degli habitat naturali.

Accanto all’irresponsabilità dei Governi, le 100 multinazionali più grandi del mondo, responsabili del 70% delle emissioni globali, non hanno minimamente messo in campo soluzioni adeguate a ridurre l’impatto ambientale delle loro produzioni, limitandosi a campagne di greenwashing, se non addirittura dedicandosi all’aumento delle emissioni, per aumentare ancor di più i profitti dei ricchi del pianeta.

La classe dirigente mondiale, incluse le classi dirigenti del nostro Paese, ci stanno conducendo verso il disastro ambientale più grande della Storia, ed il costo maggiore viene pagato oggi, e verrà pagato ancor di più domani, dalle fasce sociali più fragili e povere.

Davanti a questo pericolo, la Fiom CGIL di Bologna continua ritenere necessario un cambio di rotta radicale del modello di sviluppo, nel nostro Paese e in tutto il mondo, come abbiamo rivendicato 20 anni fa al G8 Genova e abbiamo continuato a sostenere in seguito, anche con la partecipazione attiva agli scioperi globali del movimento studentesco Fridays For Future.

Nei luoghi di lavoro si gioca una parte determinante del conflitto per salvare tutte e tutti dagli effetti del riscaldamento globale. Le strategie di sviluppo delle imprese si mostrano sempre più insostenibili e arretrate, perché unicamente basate sull’aumento del profitto. Questo è il primo limite da superare per convertire realmente il nostro modello produttivo: serve più democrazia e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle decisioni su prodotti e processi produttivi, serve limitare la supremazia del profitto, per rispettare i diritti e le necessità di tutta la popolazione.

Lo stesso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, invece, non prevede un adeguato coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori sulla destinazione dei fondi, che rischiano di essere sprecati con incentivi a pioggia, di cui beneficiano solo i proprietari delle imprese, senza alcun vantaggio per la società. Abbiamo già visto questo risultato con gli incentivi per l’Industria 4.0 o gli incentivi all’acquisto di automobili elettriche, che restano appannaggio delle classi più ricche.

Invece quelle risorse devono essere investite per accrescere il valore aggiunto dei nostri prodotti, anche rispetto alla sostenibilità ambientale; per aumentare la buona occupazione, anche promuovendo la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, quando sia necessario ridurre la produzione e limitare le emissioni; per investire sulle infrastrutture sociali del Paese, dall’istruzione alla sanità pubbliche, che saranno determinanti per sostenere la transizione ecologica.

La transizione non deve danneggiare chi ha bisogno di lavorare per vivere, bensì deve essere l’occasione per creare nuova occupazione e aumentare il benessere di chi sta pagando i costi della crisi.

Per queste ragioni, l’Assemblea Generale della Fiom di Bologna aderisce convintamente all’appello Climate Open Platform e parteciperà attivamente alla settimana di eventi organizzati dai movimenti sociali dal 28 settembre a Milano, così come saremo in piazza per le manifestazioni previste il 2 ottobre in occasione della riunione dei Governi per la PreCOP.

Da 120 anni lottiamo per la democrazia e l’uguaglianza: anche stavolta saremo in prima linea per fare giustizia insieme e salvare il futuro di tutte e tutti.

Presentato dalla Segreteria

San Lazzaro, 14.07.2021

Approvato con 72 voti favorevoli

                         1 voto contrario

                        0 Astenuti

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