FIAC / ATLAS COPCO: RIPRENDE LA MOBILITAZIONE
13 Febbraio 2021
COMUNICATO STAMPA

Si sono svolte nella giornata di ieri, venerdì 12 febbraio 2021, le assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici di FIAC srl e di FIAC PAC, compresi i lavoratori in somministrazione (ex interinali), per aggiornare tutte e tutti sull’incontro, tenutosi giovedì 11 febbraio e durato per tutta la giornata, con la Direzione Aziendale.

Nel corso dell’incontro con l’Azienda sono state presentate le richieste (sintetizzate in otto punti) elaborate dal sindacato e sostenute dal voto all’unanimità delle assemblee dei lavoratori per la definizione di un piano sociale condiviso che sia in grado di dare le giuste protezioni alle persone, anche alla luce dell’indisponibilità di FIAC e di Atlas Copco a esplorare soluzioni diverse dalla chiusura del sito di Pontecchio Marconi e dal trasferimento di tutte le produzioni a Torino. 

Questa indisponibilità e questo irrigidimento aggravano la posizione dell’Azienda e di Atlas Copco dal punto di vista sociale.

I punti della proposta sindacale, in estrema sintesi, sono i seguenti:

  1. Introduzione di una clausola formale anti-delocalizzazioni, che garantisca che le produzioni oggi realizzate a Pontecchio non vengano spostate in paesi a basso costo del lavoro (ad esempio nello stabilimento in Cina);
  2. L’utilizzo della cassa integrazione straordinaria (CIGS) per 12 mesi con opportune tutele in termini di anticipo, maturazione ratei e integrazione salariale;
  3. La previsione di garanzie precise per i lavoratori di FIAC PAC (FIAC Professional Air Compressors) una volta che la produzione sarà stata trasferita a Torino;
  4. La definizione di un contributo economico per i lavoratori, che su base esclusivamente volontaria, decidano di trasferirsi a Torino e la definizione che il passaggio avverrà in modo tale da mantenere tutti i diritti e l’anzianità di servizio dei lavoratori;
  5. Tutele per i lavoratori in somministrazione (ex interinali) a partire dai lavoratori in staff leasing;
  6. Un intervento di FIAC sulla società di logistica affinché siano esclusi licenziamenti di lavoratori della cooperativa di logistica e rioccupati gli addetti in altri cantieri o comunque utilizzati ammortizzatori sociali conservativi;
  7. La messa a disposizione di tutti i lavoratori di FIAC srl di un qualificato servizio di outplacement;
  8. La condivisione di un sistema di incentivazioni all’esodo che preveda: l’accompagnamento alla pensione senza alcuna penalizzazione economica per tutti i lavoratori che in tre anni raggiungano il requisito pensionistico, un incentivo economico importante per tutti i lavoratori che non raggiungono la pensione nei tre anni di CIGS e NASPI e la previsione di meccanismi che permettano di utilizzare, su base volontaria, una parte dell’incentivo per favorire rioccupazione ed eventuali progetti di reindustrializzazione.

L’incontro con l’Azienda ha segnato l’avvio del negoziato, ma le distanze sono significative.

Pertanto la FIOM CGIL e la RSU FIAC e FIAC PAC hanno deciso di avviare un percorso di mobilitazione finalizzato a raggiungere un accordo che affronti tutti i punti presentati e che sia in grado di offrire il massimo di tutele possibili per i lavoratori che, a causa di scelte inaccettabili da parte della multinazionale, perderanno il posto di lavoro.

Lunedì prossimo 15 febbraio i lavoratori e le lavoratrici FIAC sciopereranno per 3 ore (dalle 9.00 alle 12.00) per partecipare al presidio davanti ai cancelli della KEMET Electronics.  Da martedì 16 e per tutta la settimana sarà effettuata 1 ora di sciopero al giorno, mentre a partire da lunedì 22 febbraio saranno effettuate 2 ore di sciopero al giorno sempre secondo modalità che saranno indicate dalla RSU.

Bologna, 13 febbraio 2021                                                                                        FIOM CGIL BOLOGNA

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