Fiac Compressori: sono partiti i lavori dei cantieri tematici, ma è emersa la totale inadeguatezza del management locale.
23 Giugno 2020

CHIEDIAMO LA RICONVOCAZIONE DEL TAVOLO REGIONALE E LA PRESENZA DELL’AZIONISTA (ATLAS COPCO)

Mentre partono in FIAC a Pontecchio Marconi i lavori dei tavoli tematici di confronto (previsti dall’Accordo sottoscritto venerdì 12 giugno anche con la Regione Emilia Romagna) sulla sostenibilità economica, industriale e sociale, l’Azienda ha convocato d’urgenza la RSU e la FIOM CGIL chiedendo ulteriori allentamenti delle misure di contingentamento delle spedizioni delle merci e di aumentare la produzione, mettendo in discussione i punti dell’accordo di venerdì scorso.

La FIOM e la RSU hanno ri-proposto all’Azienda, a questo punto, di rinunciare al progetto di trasferimento per riprendere la prodizione e le spedizioni, pur riconfermando l’impegno a lavorare attivamente nei tavoli tecnici per identificare soluzioni condivise per migliorare la sostenibilità economica dell’azienda e rilanciare il sito di Pontecchio.

La Direzione Aziendale, rappresentata dall’Amministratore Delegato di FIAC Alain Le Franc, ha nuovamente rifiutato la proposta della delegazione sindacale, ma ha anche tentato di scaricare le responsabilità di eventuali future difficoltà dell’Azienda sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ritenendo inaccettabile tale comportamento, richiediamo alla Regione Emilia Romagna di convocare al più presto un tavolo istituzionale, con tutti i soggetti presenti lo scorso 12 giugno, e una presenza attiva al tavolo da parte di Atlas Copco Italia, azionista unico di FIAC srl.

Oggi è emersa in modo evidente l’inadeguatezza del management locale che non solo in quattro anni ha accumulato perdite ed errori, ma oggi si dimostra, fin dalla scellerata scelta di annunciare il progetto di trasferimento in mezzo all’emergenza sanitaria, incapace di gestire una situazione di grande delicatezza e complessità.

Pontecchio Marconi, 23 giugno 2020

FIOM CGIL BOLOGNA – NIDIL CGIL BOLOGNA

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