Marelli Bologna “Tutto deve cambiare perche’ tutto resti come prima”
23 Aprile 2020
foto 17 aprile 2019

Il senso della frase pronunciata dal Tancredi, personaggio del romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, descrive, a nostro avviso, la situazione in Marelli.

In un anno è cambiata la proprietà, il nome, la ragione sociale, il CEO, ma nulla è cambiato nella gestione delle crisi: tutto viene scaricato sui lavoratori.

Siamo consapevoli che la pandemia globale, il lockdown, il crollo del mercato auto, hanno conseguenze pesanti sull’azienda e puntualmente i lavoratori pagano il conto.

Il 21.04.2020 si è svolto un incontro tra la Direzione Aziendale di Bologna, le Organizzazioni Sindacali Provinciali, la RSA FIOM e il Consiglio delle RSA.

In sintesi possiamo affermare che la riapertura, ancora da definire, sarà causa motivi di mercato, lenta e graduale, quindi molti lavoratori continueranno la Cigo; solo una piccola minoranza sta lavorando in smart working con una rotazione parziale.

Inoltre come ben noto, nessuna integrazione economica alla quota INPS è prevista per la Cigo, quindi la decurtazione salariale ricade sui lavoratori in modo crescente alle professionalità.

La Direzione Aziendale, contrariamente a quanto affermato qualche settimana prima, ha dichiarato che i ratei di ferie e Par non sono garantiti se non maturati, quindi molti lavoratori perderanno i ratei corrispondenti.

Non è ancora definito in quale mese verrà erogato il “Bonus” previsto dal Decreto “Cura Italia” per il mese di marzo, calcolato “pro rata” in base ai giorni di effettiva presenza in azienda.

La Direzione Aziendale ha respinto la richiesta delle organizzazioni sindacali di non assorbire per  tutto il  periodo  di emergenza Covid-19,  durante il periodo di CIG le ferie residue nella giornata del sabato per i lavoratori impiegati che maturano 240 ore di ferie/annue che sarebbero stati utilizzati per ridurre i giorni di Cigo.

La Direzione Aziendale ha infine respinto anche la richiesta delle organizzazioni sindacali per i lavoratori che hanno diritto ai permessi legge 104 e nello stesso tempo dispongono ancora di ferie e Par residui anni precedenti, di inserire i permessi 104 (retribuiti in seguito dall’INPS) invece delle ferie e Par residue.

Sono tutte decisioni unilaterali della Direzione Aziendale che non sono riportate in nessun contratto di lavoro, nemmeno in quello vigente.

Inoltre, la Direzione Aziendale, come previsto dal DPCM Covid-19 dell’8.03.2020, sta richiedendo ai lavoratori di segnalare eventuali situazione di “lavoratore ipersensibile” per patologie pregresse.

Ricordiamo che in questo caso la malattia con un codice specifico V07 è equiparabile al ricovero ospedaliero, ma incide sul comporto per tutti i lavoratori che non hanno diritto alla legge 104 come portatori di handicap.

Eventuali aggiornamenti, secondo la Direzione Aziendale, possono essere decisi solo a livello nazionale.

Se il virus è incolore, ad oggi per la Direzione Aziendale ha il colore delle “tute blu” e dei “colletti bianchi” !!!

Continueremo a richiedere anche a livello nazionale alla Direzione Aziendale di rivedere le proprie posizioni.

Bologna 23.04.2020                    

FIOM BOLOGNA e RSA FIOM-CGIL WEBER-MARELLI BOLOGNA

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