La progressiva riapertura delle attività non può prescindere della sicurezza di tutte e tutti. Nelle aziende del Gruppo PHILIPS definite per tempo procedure rigorose. Sopralluogo preventivo dei delegati sindacali.
21 Aprile 2020

Anche nel aziende del Gruppo PHILIPS del nostro territorio, a partire dal 16 Marzo si è aperto un confronto serrato che ha portato ad individuare soluzioni condivise per affrontare l’emergenza nazionale COVID 19, dopo la firma del protocollo tra CGIL-CISL-UIL e Confindustria del 14 Marzo 2020.

Oltre a rigide misure di informazione preventiva, controllo degli accessi in ingresso di persone esterne e merci all’inizio dell’emergenza, fin da subito ci si è posti il problema di provare a individuare congiuntamente soluzioni idonee a tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche ad una eventuale ripresa delle attività. E’ stato agevolato l’utilizzo dello smart work per tutti i reparti per i quali è possibile il funzionamento a distanza e sono state attivate le procedure per l’accesso agli ammortizzatori sociali previsti per l’emergenza (CIGO) come ulteriore strumento per ridurre la contemporanea presenza di lavoratori e lavoratrici in stabilimento. Le prassi convenute prevedono uno scaglionamento degli ingressi per i dipendenti idoneo ad evitare assembramenti, la facoltà nel rispetto della privacy di effettuare il controllo della temperatura corporea da parte di personale qualificato, la distribuzione e l’obbligo di indossare sempre le mascherine monouso, la messa a disposizione di tutti i prodotti idonei alla sanità individuale e le frequenti sanificazioni periodiche di tutti gli ambienti di lavoro. Particolare attenzione viene riservata al distanziamento delle persone negli assemblaggi vista la presenza di linee di montaggio con postazioni ravvicinate (distanziamento delle postazioni, pause collettive momentaneamente sospese e gestite individualmente per ragioni di sicurezza) così come vengono regolati gli accessi alle aree  collettive (spogliatoi, aree, ristoro, zone fumo) e gli accessi scaglionati  alla mensa aziendale, che si è scelto di mantenere aperta, nella quale oltre al distanziamento fisico delle persone si sono adottate strette precauzioni nella distribuzione dei pasti utilizzando confezioni monodose per condimenti e bevande.

A partire dal 20 Aprile 2020 tali misure preventive sono diventate pienamente operative a seguito della parziale ripresa delle attività nei 2 siti di Gaggio Montano e Grizzana. Tale parziale riapertura è stata preceduta da un approfondito sopralluogo avvenuto il 17 Marzo da parte di RLS, RSU e rappresentanti  aziendali, facenti parte il Comitato della Sicurezza aziendale tempestivamente costituito all’inizio dell’emergenza, che continuerà a riunirsi ed a vigilare anche nelle prossime settimane per garantire l’implementazione di quanto già definito e l’adozione di ulteriori provvedimenti condivisi, idonei a garantire la massima sicurezza lavorativa anche nelle prossime settimane.

La Fiom e la Fim ritengono rilevante l’impegno  delle RSU e gli RLS delle aziende bolognesi del Gruppo PHILIPS per il fondamentale  contributo che stanno dando per garantire la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori, contribuendo ad individuare tutte le soluzioni organizzative propedeutiche anche a favorire, quando le autorità riterranno vi siano le condizioni, anche a una piena ripresa produttiva in piena sicurezza.

Bologna, 21 aprile 2020

FIOM CGIL BOLOGNA – FIM CISL AMB – RSU e RLS

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