Palmieri SPA: raggiunto accordo che definisce tutte le misure di sicurezza e di massima attenzione alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori per la ripresa delle attività nei diversi stabilimenti della Palmieri spa
17 Aprile 2020

E’ stato raggiunto e sottoscritto nella giornata di ieri, giovedì 16 aprile 2020, un accordo – con allegato l’apposito protocollo di intesa – per definire congiuntamente tutte le misure di sicurezza e di massima attenzione alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori per la ripresa delle attività nei diversi stabilimenti della Palmieri spa, un gruppo industriale leader a livello internazionale nello sviluppo e nella produzione di macchine e componenti per le industrie del tunneling, della miniera e del riciclaggio rifiuti e che occupa, nei tre diversi siti a Porretta Terme, Gaggio Montano e Montese, circa 250 addetti. L’accordo parte dal principio che saranno le autorità governative a stabilire i tempi della progressiva ripresa delle attività produttive e, sulla base dei principi e dei contenuti del Protocollo CGIL CISL UIL e Confindustria dello scorso 14 marzo, definisce linee guida per la regolamentazione condivisa delle misure volte a “prevenire il rischio di contagio per i lavoratori e le lavoratrici” e “intervenire tempestivamente su eventuali casi di infezione”. Si prevede un ruolo attivo e un investimento nella partecipazione dei delegati sindacali RSU e RLS affermando il ruolo centrale del sindacato nella discussione e nella rimodulazione di tutti gli aspetti dell’organizzazione del lavoro. Le procedure operative affrontano i seguenti aspetti:  La creazione di una task force composta dai responsabili aziendali, preposti, medico competente, Rls/Rsu e Spp;  Una dettagliata informazione alle persone;  Misure volte a ridurre al minimo la contemporanea presenza di persone in azienda (ad esempio attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali o il ricorso al lavoro agile);  Le modalità di ingresso in azienda;  L’organizzazione del tempo e dello spazio in azienda, la consegna dei dispositivi di protezione (a partire dalla mascherine protettive per tutti) così come l’organizzazione degli spazi comuni e di servizio (come ad esempio prevedendo pause mensa differenziate come orario) e l’organizzazione delle situazioni di contatto con il pubblico o esterni;  Pulizia e sanificazione delle aree di lavoro;  La gestione delle consegne;  Effettuazione della sorveglianza sanitaria;  La procedura di gestione in caso di positività ai testi e primo soccorso e misure di intervento. Come FIOM CGIL di Bologna, insieme ai delegati RSU e RLS Palmieri, pensiamo si tratti di un accordo importante perché si afferma la centralità del sindacato e dei delegati nella rimodulazione dell’Organizzazione del Lavoro in fabbrica confermando però al tempo stesso che non è il sindacato che può decidere quando l’impresa deve riprendere le attività dal momento che questa responsabilità resta giustamente in capo al Governo.

p. la Fiom Cgil Bologna

Primo Sacchetti

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