IBM: UN’ALTRA IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BOLOGNA CHE DECRETA L’ILLEGGITIMITA’ DEL TRASFERIMENTO DI RAMO D’AZIENDA DA IBM ITALIA SPA A MODIS-ADECCO, CON IL QUALE SONO STATI CEDUTI 300 LAVORATORI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE. LA DETERMINAZIONE PAGA SEMPRE.
12 Settembre 2018

Il Tribunale di Bologna – sezione lavoro, dott. Maurizio Marchesini ha accolto il ricorso di 8 lavoratori delle sede bolognese di IBM spa – che si aggiungono ad altri 176 in Italia, molti dei quali hanno ottenuto dai Tribunali di Torino, Milano e Roma sentenze favorevoli –  assistiti dagli Avvocati Alberto Piccinini e Stefania Mangione su incarico della FIOM- CGIL, che ha assistito la pressoché totalità dei lavoratori della sede di Bologna e  ha coordinato le iniziative giudiziarie sui territori.

Nel ricorso si sosteneva l’illegittimità delle cessioni dei rami d’azienda, evidenziando come gli stessi non fossero dotato di autonomia funzionale prima della cessione e che il fine dell’operazione fosse quello di estromettere forza lavoro, senza ricorrere a veri e propri licenziamenti collettivi.

La sentenza, di cui è stato pubblicato solo il dispositivo, ha dichiarato inefficace la cessione dei contratti di lavoro, accertando la continuità giuridica dei rapporti di lavoro dei dipendenti con IBM Italia spa e condannando la società al “materiale ripristino dei rapporti di lavoro in questione, con inserimento dei ricorrenti nelle mansioni e nelle sedi precedenti alla cessione dei contratti”.

La Fiom di Bologna esprime soddisfazione per il risultato della sentenza che innanzitutto ripristina la verità sul contenuto dell’operazione di IBM Italia, che si è dimostrata priva di reali fondamenti produttivi. Vedere riconosciuto il rispetto dei diritti per i lavoratori e le lavoratrici conferma, ancora una volta, che la determinazione paga sempre.

 

Fiom-Cgil Bologna

diritti, lavoro

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