MOTORI MINARELLI – Sciopero a Bologna e incontro al Ministero: un piano industriale che non convince nessuno.
21 Novembre 2017

Si è appena concluso l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico richiesto da Fiom, Fim e
dall’RSU Motori Minarelli.
All’incontro sia le Organizzazioni Sindacali che le Istituzioni locali presenti (Regione Emilia
Romagna e Comune di Calderara) hanno ribadito che il piano presentato dalla Motori Minarelli
(gruppo Yamaha) non è finalizzato ad un progetto di rilancio ma sancisce il ridimensionamento
dell’Azienda di Lippo di Calderara.
Nonostante un diffuso giudizio di non condivisione del piano presentato da Yamaha, l’azienda –
rappresentata dal Presidente ed Amministratore Delegato Ing. Bastia – ha ribadito i contenuti del
Piano Industriale presentato anche in sede di Unindustria Bologna.
Conclusa la fase di confronto sindacale, siamo ormai nell’ambito della procedura istituzionale per
provare a raggiungere un eventuale accordo che eviti che l’azienda spedisca ai lavoratori ed alle
lavoratrici le lettere di licenziamento (gli esuberi dichiarati sono 68 su 267 addetti).
I lavoratori della Motori Minarelli erano presenti in presidio sotto la sede del Ministero in via Molise
ed a Bologna lo sciopero di oggi ha registrato un’adesione altissima nei reparti produttivi.
Ora la trattativa si sposta presso la Regione Emilia Romagna dove è già è previsto un nuovo
incontro lunedì prossimo, 27 novembre; in tale giornata Fiom, Fim ed RSU hanno indetto una
nuova giornata di lotta con presidio dei cancelli sin dal mattino.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica locale di una vicenda che, ancora una volta, dimostra tutte le
difficoltà che i lavoratori, le Organizzazioni Sindacali ed anche le Istituzioni incontrano quando si
trovano di fronte ad una multinazionale (che in questo caso prende le decisioni in Giappone), la
RSU Motori Minarelli organizzerà un volantinaggio allestendo un gazebo a Bologna in Piazza
Nettuno sabato prossimo 25 novembre.
La vertenza continua.
Fiom-Cgil Bologna

RSU Fim-Cisl AMB

Comunicato Stampa FIOM-FIM Minarelli 21-11

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