Industria italiana autobus. Primi risultati raggiunti dalla lotta dei lavoratori
14 Luglio 2017

Si è tenuto in mattinata presso il ministero dello Sviluppo economico, alla presenza della viceministra Bellanova e degli assessori Palma Costi e Amedeo Lepore rispettivamente delle regioni Emilia-Romagna e Campania e dell’assessore Matteo Lepore del Comune di Bologna, l’incontro con la direzione aziendale di Industria italiana autobus sullo stato di avanzamento della reindustrializzazione e rioccupazione degli stabilimenti di Bologna e Valle Ufita.

La vera novità dell’incontro di oggi è la decisione di produrre negli stabilimenti italiani le commesse nazionali, obiettivo strategico raggiunto attraverso la mobilitazione dei lavoratori, così come la decisione del governo di investire sul rilancio del trasporto pubblico collettivo, stanziando alcuni miliardi che dovranno servire a garantire le commesse per i prossimi anni. Il Governo si è inoltre impegnato a verificare, nel rispetto dell’autonomia di enti e istituzioni, le linee di indirizzo generale nei bandi, evitando il massimo ribasso e premiando la qualità con la comparazione dei prodotti.

La Fiom ritiene ora indispensabile un approfondimento e una verifica del piano presentato oggi dall’azienda nei due stabilimenti con i delegati e le organizzazioni sindacali. In quella sede si dovranno approfondire tutti i problemi ancora aperti e raggiungere le intese utili. In particolare, per lo stabilimento di Bologna, l’utilizzo del contratto di solidarietà fino a novembre, quando tutti i lavoratori torneranno in produzione, mentre per Flumeri è indispensabile un costante confronto per l’allineamento tra processo di rioccupazione e cassa straordinaria.

La Fiom, infine, ritiene fondamentale che il governo dia una linea d’indirizzo che garantisca ai cittadini il diritto di avere un trasporto pubblico collettivo sicuro, innovativo, ecologico e ai lavoratori degli stabilimenti di Bologna e Flumeri il diritto al lavoro vista la professionalità, le competenza e la determinazione che in tutti questi anni hanno esercitato per mantenere in Italia la produzione di autobus.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 13 luglio 2017

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