Michele Bulgarelli è il nuovo Segretario Generale della Fiom di Bologna!
5 Giugno 2017

ELETTO IL NUOVO SEGRETARIO DELLA FIOM-CGIL BOLOGNA

Nella giornata odierna, 5 giugno 2017, presso il Centro Congressi Ca’ Vecchia, l’Assemblea Generale della Fiom-Cgil di Bologna ha eletto MICHELE BULGARELLI come nuovo Segretario.

Il Segretario Generale della Fiom-Cgil Maurizio Landini ha avanzato la proposta, a nome  dei centri regolatori, della candidatura di Michele Bulgarelli a nuovo Segretario. La proposta è stata sottoposta poi a consultazione individuale ed a voto segreto.

Il nuovo Segretario è stato eletto con 68 voti favorevoli, 24 contrari, 3 astenuti ed una scheda bianca su un totale di 96 votanti su 106 aventi diritto.

Michele Bulgarelli, 37 anni, laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna, entra in FIOM a Forlì nel 2004, dopo anni di impegno nel movimento studentesco e altermondialista.

Nel 2009 viene eletto Segretario Generale della Fiom-Cgil di Forlì e nel 2014 è entrato nell’apparato della FIOM di Bologna dove ha ricoperto il ruolo di responsabile della zona di Santa Viola.

In un mondo dove le grandi organizzazioni di massa sono ormai un ricordo del secolo scorso la FIOM di Bologna è un modello sindacale con radici profonde, con i piedi ben piantati nelle fabbriche e la capacità di alzare lo sguardo e di pensare ad un’idea migliore di società a partire dalla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori”, ha detto Michele Bulgarelli nella sua relazione programmatica.

Viviamo in un mondo dove guerra e terrorismo sono una realtà quotidiana da ormai più di quindici anni, dove dilagano populismi e guerre tra poveri, e in un Paese, l’Italia, che da qualche anno si trova in una emergenza democratica”.

A proposito dell’impegno per i prossimi mesi, Michele Bulgarelli ha concluso: “penso che una grande FIOM come quella di Bologna deve continuare a sperimentare; sperimentare vuol dire provare ad estendere i confini della nostra azione contrattuale […]. Dobbiamo essere all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte, sapendo che abbiamo un patrimonio fatto di contrattazione di eccellenza e modelli organizzativi che nel sindacato non è secondo a nessuno”.

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