Comunicazione del Segretario Generale della Fiom-Cgil di Bologna all’Assemblea della Fiom- Cgil Bologna
16 Maggio 2017

Comunicazione del Segretario Generale della Fiom-Cgil di Bologna all’Assemblea della Fiom- Cgil Bologna, alla presenza dei Centri regolatori nelle persone di Maurizio Landini, Bruno Papignani, Maurizio Lunghi.

Al congresso del 2014, all’inizio della mia relazione ho detto che non avrei fatto un’altra relazione congressuale, alla fine del mio intervento dissi che non sarei cambiato. Un “organizzativo” prestato al ruolo di Segretario Generale; anche per questo ritengo sia giusto consegnare ai Compagni e alle Compagne del Consiglio Generale, ai Centri regolatori, la mia volontà di avviare un processo di rinnovamento che mi riguarda: riguarda il Segretario Generale della Fiom di Bologna.

I tempi del Congresso, qualche acciacco dovuto all’età, a cui dovrò prestare più attenzione, ma soprattutto un elemento di coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa, tutto questo mi porta a ribadire questa volontà.

Mi sono iscritto alla Fiom nel 1974, dopo alcuni mesi sono stato eletto delegato all’ Harris Europa di Pianoro. A maggio del 1983 il primo distacco in zona Pontevecchio; poi, nel 1986 sono entrato a far parte dell’Apparato Fiom Bologna con l’incarico di responsabile del settore Artigiani.

Ho avuto il privilegio di continuare la mia attività a tempo pieno in Fiom, ricoprendo diversi incarichi fino ad arrivare al 24 giugno 2013, quando sono stato eletto Segretario generale della Fiom di Bologna, ormai quattro anni fa.

Credo di aver rispettato quanto avevo affermato nella mia dichiarazione programmatica nel 2013 e al Congresso del 2014. Una Fiom che ha gestito e gestisce una crisi che ha investito e modificato anche il nostro territorio, cercando di limitare con la contrattazione gli effetti negativi che comunque hanno inciso sulla condizione di parte di coloro che rappresentiamo. Una Fiom che ha tenuto sul tesseramento e sulla contrattazione. Una Fiom che ha investito sulla formazione dei suoi delegati, sulla ricerca e sulla politica dei Quadri. Una Fiom che, con i suoi 685 delegati e delegate, ha l’84,9% di rappresentanza sul territorio. Una Fiom con un forte insediamento nelle cinque Zone più il Centro. Mai mi è mancato il sostegno delle delegate, dei delegati e dell’intera struttura a tempo pieno. Così come non mi è mai mancato il sostegno della Fiom regionale e della Fiom nazionale.

Considero positivo il rapporto con la CdLM di Bologna, anche se a volte improntato da discussioni complesse, ma avvenute nel rispetto delle singole autonomie in un rapporto di pari dignità. Il diritto di proposta spetta ai centri regolatori, ma proprio per quanto detto prima penso che la Fiom di Bologna sia in grado di individuare il Segretario Generale al suo interno.

 

Alberto Monti

Segretario Generale Fiom-Cgil Bologna

 

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