RSU TITAN SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
29 Ottobre 2014

Gentilissimo Matteo Renzi,

Presidente del Consiglio dei Ministri.

Siamo le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento TITAN di Crespellano (Bologna)e le scriviamo per invitarla a venire nella nostra fabbrica per rendersi conto di quanto sta succedendo nel paese reale.Da venerdì 17 ottobre siamo in assemblea permanente dal momento che la Direzione di Titan Italia (società controllata dalla multinazionale americana Titan International) ha annunciato la decisione di chiudere lo stabilimento di Crespellano dove lavoriamo, con la conseguente apertura di una procedura di mobilità per il licenziamento di tutti i 186 dipendenti.

Riteniamo che questa decisione si collochi nell’ambito di un più generale processo di delocalizzazione e disimpegno di TITAN dal nostro paese, anche perché l’azienda intende trasferire parte delle sue attività in un unico stabilimento (a Finale Emilia) dove già sono identificati 94 esuberi (sui 222 dipendenti) e che oggi non può essere messo in discussione anche visti gli ingenti finanziamenti pubblici ricevuti per gli interventi di parziale ricostruzione dopo il terremoto di due anni fa.

Abbiamo saputo che la settimana prima che la nostra situazione precipitasse, Lei ha visitato un’importante impresa multinazionale a pochi chilometri dalla nostra fabbrica anche alla luce della futura costruzione del nuovo stabilimento della Philip Morris che sorgerà, proprio a Crespellano, vicinissimo al sito della Titan.

Ci piacerebbe che trovasse il tempo per occuparsi anche di come affrontare le chiusure delle aziende e del rischio che 186 lavoratori perdano il proprio posto di lavoro, in un territorio già falcidiato da chiusure e ristrutturazioni.

I lavoratori della Titan, insieme alla RSU Aziendale ed alla FIOM CGIL, hanno anche avanzato un piano industriale e sociale (allegato) complessivamente alternativo alle decisioni della multinazionale e che (anche utilizzando le risorse stanziate dal Governo in riferimento alla decontribuzione sui contratti di solidarietà) richiede la riqualificazione e il rilancio dello stabilimento di Crespellano.

Pensiamo che un Governo non possa essere indifferente, o peggio complice, quando le multinazionali prendono decisioni che non intendono discutere con nessuno e che si traducono in drammi sociali.

Per questo la aspettiamo a Crespellano.

Certi di un suo riscontro, le porgiamo distinti saluti

Bologna, 29 ottobre 2014

Le lavoratrici e i lavoratori TITAN

dello stabilimento di Crespellano (Valsamoggia – BO)

RSU TITAN

stabilimento di Crespellano

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