TITAN – Piano sociale e industriale alternativo
28 Ottobre 2014

PIANO SOCIALE E INDUSTRIALE ALTERNATIVO ALLA CHIUSURA DEL SITO TITAN DI CRESPELLANO PER RILANCIARE LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, RAZIONALIZZARE E RENDERE EFFICIENTE E COMPETITIVO LO STABILIMENTO. MANTENERE PROFESSIONALITA’ E OCCUPAZIONE. IMPEGNARE TUTTI I SOGGETTI SOCIALI ED ISTITUZIONALI A FERMARE LE DELOCALIZZAZIONI: I SOLDI PUBBLICI SI UTILIZZINO PER IL RILANCIO DELLE ATTIVITA’ INDUSTRIALI.
1) Apertura di un contratto di solidarietà, anche nel rispetto di quanto previsto dai precedenti accordi Titan, della durata di almeno 24 mesi per gestire i cali produttivi derivati dalla contrazione della domanda data
dalla situazione del mercato e per assorbire eventuali esuberi. 2) Definizione di un piano pluriennale di investimenti sul sito produttivo di Crespellano al fine di razionalizzare, rendere efficiente e competitivo il
sito di Crespellano e per intervenire sul costo del lavoro, attraverso la riduzione contributiva in regime di contratto di solidarietà come previsto dal decreto 83312 del 7/7/2014. 3) Utilizzo a tal proposito delle risorse che l’azienda ha annunciato di voler stanziare in riferimento all’ampliamento dello stabilimento di Finale (almeno 8 milioni di euro come dichiarato dall’impresa), unitamente a quanto stanziato per lo spostamento dei macchinari da Crespellano a Finale e per le altre operazioni previste a Crespellano (palazzina per uffici e reparto freni). Definizione di un piano di messa in efficienza del sito di Crespellano, anche prevedendo una riduzione degli spazi al momento non utilizzati e la vendita (anche visto la posizione del sito in un luogo di forte interesse industriale e di sviluppo) di aree non strategiche al fine di recuperare le risorse necessarie, mantenendo integralmente la attuale capacità produttiva e realizzando gli opportuni investimenti per mantenere a Crespellano tutte le lavorazioni ad alto valore aggiunto, anche sviluppando nuovi prodotti. 4) Definizione in tutti gli ambiti istituzionali competenti delle forme di sostegno pubblico al progetto di riqualificazione ed efficientamento del sito industriale di Crespellano. 5) Avvio di un monitoraggio di tutte le attività di Titan Italia e ITM al momento esternalizzate e decentrate, al fine di definire un piano di rientro in tempi certi di tali attività all’interno dello stabilimento di Crespellano. 6) Istituzione di forme di verifica congiunte, anche con un ruolo attivo delle Istituzioni, in merito ai processi di delocalizzazione produttiva in modo da definire modalità di rientro in Italia in un periodo definito di tutte le
lavorazioni strategiche e legate al core-business di Titan e dello stabilimento di Crespellano. 7) Definizione, di concerto con tutte le Istituzioni locali coinvolte a partire dalla Regione Emilia Romagna, di tutte le forme di intervento, anche attraverso una apposita attività legislativa a carattere regionale, di vincoli sociali per l’impresa in riferimento agli impegni assunti negli accordi raggiunti.
Crespellano, 24 ottobre 2014
APPROVATO ALL’UNANIMITA’
RSU TITAN
Stabilimento Crespellano

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