Comunicato Rsa FIOM-CGIL Magneti Marelli Crevalcore
25 Settembre 2014

L’Azienda effettua tagli, ma solo sulla salute e la sicurezza dei lavoratori

Passo dopo passo la vera faccia del CCSL si dimostra per quella che è: risparmiare sulla pelle delle persone.

L’ultimo tassello che si vuol mettere in atto la Direzione l’ha comunicato alla RSA firmataria: una drastica diminuzione delle pause a fronte di “perdite che lo stabilimento ha accumulato, richieste produttive inevase, maggiore fabbisogno qualitativo”. Tutto questo ha determinato che ci sia un maggior fabbisogno produttivo e questo lo si trova diminuendo di 37 minuti le pause del reparto fonderia e 15 minuti il resto dello stabilimento.

Magia? No, loro la chiamano la scienza dell’Ergo Uas, il metodo di analisi del lavoro di Fiat al quale, ci dicono, la fabbrica di Crevalcore era oggetto di studio da un anno. Ebbene, dato che risulta (ovviamente) che in fabbrica abbiamo tutte postazioni LEGGERE, si può portare il tempo di pausa fisiologica a 30 minuti, il minimo contrattuale previsto dal modello Pomigliano (che coincidenza…).

I fatti in realtà sono questi: a Crevalcore si vuole imporre con la forza il modello Fiat che si vuole imporre in tutti gli stabilimenti. Il resto sono prese in giro che fanno male soprattutto perché ignorano e minimizzano quella che è la realtà dei fatti di Crevalcore: uno stabilimento per metà FONDERIA e metà stampaggio e montaggio plastica. Uno stabilimento dove salute e sicurezza sono sempre all’attenzione collettiva, sia per gli infortuni che accadono, che le malattie professionali, che gli incidenti come l’incendio del 25, che denotano sia l’ambiente a rischio che la tipologia di lavoro usurante.

Il management che per decenni ha guidato questo stabilimento aveva finora tenuto conto delle caratteristiche peculiari e distintive dello stabilimento e provveduto ad adeguare periodi di riposo fisiologici idonei al lavoro effettuato. Oggi l’omologazione tiene conto invece solo del risparmio e degli aumenti produttivi: le persone sono costi che per essere ammortizzati devono essere spremute fino all’ultimo pezzo.

Questo è il management attuale: lavorare di più lavorando peggio, con lime, martelli, guantoni di crosta, mascheroni, in mezzo a presse che non vengono smontate e lavate da 3 anni, carelli da spingere a mano con tutti i cuscinetti rotti, aspirazioni sporche o insufficienti che creano cappe di fumo, spray chimici usati impropriamente, ecc.Come Sindacato siamo disponibili a trattare ed ascoltare sia su investimenti che aumenti produttivi, ma non accetteremo mai come merce di scambio il fattore di riposo che è parte fondamentale della salute e la sicurezza dei Lavoratori.

RSA Fiom Magneti Marelli Crevalcore, 26 settembre 2014

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