VOLANTINO SCIOPERO 12 APRILE
5 Aprile 2012

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GIU’ LE MANI

DAI NOSTRI DIRITTI!!

In questi mesi il Governo Monti è impegnato a condurre un attacco alle lavoratrici, ai lavoratori e ai pensionati che ha pochi precedenti nella storia del nostro paese. Il governo ha detto che voleva estendere gli AMMORTIZZATORI SOCIALI anche a quelle fasce di popolazione che ancora non ne avevano diritto. Era una bugia. La verità è che hanno cercato di cancellare la Cassa Integrazione Straordinaria, e hanno introdotto l’ Aspi (Assicurazione Sociale per l’ Impiego) che non prevede una reale universalità nel sostegno al reddito e scarica tutti i costi dalla fiscalità generale ai lavoratori stessi. Per non parlare delle tante forme di lavoro precario, che ormai rappresentano un vero e proprio dramma per milioni di persone, e che non vengono significativamente disincentivate.

Per quanto riguarda le PENSIONI il governo ha spudoratamente spacciato per riforma dei puri e semplici TAGLI INDISCRIMINATI.Nonostante le LACRIME DI COCCODRILLO della Ministra Fornero questi tagli penalizzano tutti: vecchi e giovani. I vecchi perché andranno in pensione ancora più tardi, e i giovani perché, di conseguenza, entreranno più tardi nel mondo del lavoro riuscendo a mettere da parte contributi molto bassi e non bastanti per una pensione dignitosa.

C’è poi la questione dell’ ARTICOLO 18. Cancellare o modificare l’articolo 18 significa semplicemente permettere all’azienda di licenziare su due piedi tutti coloro che non sono graditi: chi soffre di malattie professionali, gli anziani, chi non tiene più certi ritmi, chi non asseconda sempre i voleri del capo o del padrone di turno, ecc. Parlare di MOTIVI ECONOMICI è una presa in giro, infatti ogni lavoratore è di per sé UN COSTO ECONOMICO e questo basta ad ammettere il licenziamento in tronco. Per la Fiom l’articolo 18 non deve essere toccato per nessuna ragione perché altrimenti OGNI LAVORATORE SARA’ PRECARIO AVITA. ALTRO CHE RIDURRE IL NUMERO DEI CONTRATTI PRECARI!!

Inoltre, la nostra lotta ha anche l’ obiettivo della riconquista del Contratto Nazionale; un CCNL che tuteli davvero le Lavoratrici ed i Lavoratori, che tuteli le retribuzioni, che ponga freno alla precarietà, che non sia derogabile e che riaffermi la Democrazia all’ interno dei luoghi di lavoro attraverso il voto.

 

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